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		<title>Sim Pink Maranello ad Oschersleben: determinazione e preziosa esperienza al debutto in Formula Vee</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:43:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oschersleben, 18 Ottobre — È stata una trasferta intensa, impegnativa e ricca di spunti di crescita quella vissuta dal team [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Oschersleben, 18 Ottobre</strong> — È stata una trasferta intensa, impegnativa e ricca di spunti di crescita quella vissuta dal team <strong>Sim Pink Maranello</strong> nella prima tappa del campionato <strong>Green to Speed</strong>, sezione Autoformula. Sul tecnico tracciato tedesco di Oschersleben, la scuderia è scesa in pista schierando le affascinanti e complesse monoposto <strong>Formula Vee Classic</strong>.</p>
<p>A raccogliere questa nuova sfida al volante ci sono state le driver <strong>Lucrezia Milanese</strong> e <strong>Ilaria Fin</strong>, protagoniste di un weekend di grande apprendimento, battaglie serrate in pista e tanta determinazione.</p>
<h3>🎙️ Il racconto di Lucrezia Milanese</h3>
<p>Per Lucrezia, l&#8217;appuntamento tedesco ha rappresentato un vero e proprio &#8220;battesimo&#8221; con le monoposto storiche, affrontato con lo spirito di chi è alla prima esperienza e punta a fare chilometri e maturare gara dopo gara:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Ho preso questo weekend come una gara di sgrossamento: non avevo mai guidato le Formula V, ma non mi sono demoralizzata e ho chiuso le qualifiche in P12.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>La domenica di gara ha riservato diversi ostacoli. In Gara 1, un contatto in curva 1 – causato da una frenata improvvisa per evitare un&#8217;altra vettura – l&#8217;ha costretta a una corsa in rimonta: scivolata in diciottesima posizione, Lucrezia ha dato vita a un ottimo recupero che l&#8217;ha riportata in dodicesima piazza.</p>
<p>In Gara 2, scattata sempre dalla dodicesima posizione, la driver di Sim Pink Maranello ha cercato di impostare una traiettoria interna cautelativa in curva 1 per evitare guai. La tattica ha pagato, permettendole di risalire fino alla quinta posizione. Purtroppo, a pochi giri dal termine, un errore di valutazione ha innescato un testacoda, culminato nell&#8217;involontario contatto con la compagna di squadra Ilaria Fin. Con la vettura danneggiata, Lucrezia è stata costretta al rientro ai box a un giro e mezzo dalla fine, chiudendo quindicesima. Nonostante l&#8217;epilogo, il bilancio resta altamente propedeutico in vista dei prossimi appuntamenti.</p>
<h3>🎙️ Il racconto di Ilaria Fin</h3>
<p>Anche per Ilaria Fin il weekend è iniziato in salita, condizionato da alcune sbavature in qualifica. I problemi maggiori si sono però palesati in Gara 1, dove un guasto alla periferica e al volante le ha impedito di sterzare correttamente, costringendola a guidare con un fortissimo sottosterzo e a un ritmo di due secondi più lento del suo standard. A complicare la prima manche è stato un ulteriore contatto subito alla prima curva, che l&#8217;ha rilegata al sedicesimo posto finale.</p>
<p>La situazione è decisamente migliorata in Gara 2, dove – risolti i problemi tecnici al volante – Ilaria ha potuto spingere al massimo: insieme a Lucrezia è partita bene evitando i contatti iniziali, risalendo fino alla nona e decima posizione già al secondo giro e arrivando a lottare in quinta e sesta piazza.</p>
<p>Purtroppo, a due giri dal termine, l&#8217;involontaria carambola in pista ha coinvolto anche la sua monoposto:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;C&#8217;è stato lo spin-out ravvicinato di Lucrezia che non sono riuscita ad evitare. Con le sospensioni distrutte e il volante a novanta gradi ho cercato di portare l&#8217;auto al traguardo, chiudendo dodicesima.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Nonostante le sfortune tecniche e di gara, Ilaria guarda avanti con spirito positivo:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Era la nostra prima esperienza contro avversarie molto più preparate di noi: mettiamo via questa preziosa esperienza e ci prepariamo cariche per la prossima!&#8221;</em></p></blockquote>
<h3>📅 Prossimo Appuntamento</h3>
<p>Archiviato il debutto in terra tedesca, il team <strong>Sim Pink Maranello</strong> è già proiettato verso la prossima sfida. I motori torneranno a ronzare il prossimo <strong>1° novembre</strong> tra le veloci curve dello <strong>Snetterton Circuit 200</strong>: le nostre driver sono pronte a tornare in pista con tanta esperienza in più e una gran voglia di far bene!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anna Mangione</p>
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		<title>F1 Academy, Austin incorona Alisha Palmowski: tre gare, tre vincitrici e un weekend ricco di prime volte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:26:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<category><![CDATA[ALBA LARSEN]]></category>
		<category><![CDATA[Alisha Palmowski]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend della F1 Academy ad Austin difficilmente avrebbe potuto offrire più spunti. Tre gare hanno prodotto tre vincitrici diverse, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1469" data-end="1838">Il weekend della <strong data-start="1486" data-end="1510">F1 Academy ad Austin</strong> difficilmente avrebbe potuto offrire più spunti. Tre gare hanno prodotto tre vincitrici diverse, una nuova campionessa è stata incoronata con un round ancora da disputare e, nella Reverse Grid Race, il podio ha raccontato contemporaneamente tre storie destinate a rimanere tra le immagini più significative della stagione 2026.</p>
<p dir="auto" data-start="1840" data-end="2314">Al centro di tutto c’è <strong data-start="1863" data-end="1883">Alisha Palmowski</strong>, arrivata in Texas con un consistente vantaggio in classifica e ripartita dal Circuit of the Americas con il titolo matematicamente conquistato. Ma ridurre Austin alla sola consacrazione della britannica significherebbe perdere una parte importante del racconto, perché il weekend ha regalato anche la prima vittoria di <strong data-start="2204" data-end="2219">Alba Larsen</strong>, il primo podio di <strong data-start="2239" data-end="2255">Lisa Billard</strong> e, nella gara conclusiva, il successo di <strong data-start="2297" data-end="2313">Nina Gademan</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="2316" data-end="2482">Un round che ha quindi celebrato una campionessa, ma contemporaneamente mostrato quanto siano numerose le pilote capaci di emergere nella parte finale della stagione.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="11j5o80" data-start="2484" data-end="2554">Gara 1: Palmowski apre il weekend con la quinta vittoria stagionale</h2>
<p dir="auto" data-start="2556" data-end="2745">La strada verso il titolo si era fatta ancora più corta già nella Opening Race del venerdì, quando Palmowski aveva trasformato la pole position nella <strong data-start="2706" data-end="2744">quinta vittoria della sua stagione</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="2747" data-end="3188">La partenza non era stata perfetta: Payton Westcott era riuscita inizialmente ad avere la meglio entrando davanti alla britannica in Curva 1, ma Palmowski aveva rapidamente recuperato la leadership approfittando delle difficoltà della pilota Mercedes nelle curve successive. Due interventi della Safety Car avevano poi ricompattato il gruppo, senza però mettere realmente in discussione il suo successo.</p>
<p dir="auto" data-start="3190" data-end="3549">Alle sue spalle, <strong data-start="3207" data-end="3223">Nina Gademan</strong> aveva conquistato la seconda posizione davanti ad <strong data-start="3274" data-end="3289">Alba Larsen</strong>, completando così un altro doppio podio per MP Motorsport. Larsen aveva provato ad attaccare la compagna di squadra, ma era stata invitata a restituirle la posizione dopo un sorpasso completato oltre i limiti della pista.</p>
<p dir="auto" data-start="3551" data-end="3783">Il successo aveva permesso a Palmowski di portare il vantaggio su Emma Felbermayr a <strong data-start="3635" data-end="3647">63 punti</strong>, mettendola nelle condizioni di chiudere matematicamente il campionato già nella gara successiva.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1ne1w39" data-start="3785" data-end="3822">Gara 2, il podio delle prime volte</h2>
<p dir="auto" data-start="3824" data-end="3919">È però la Reverse Grid Race del sabato ad aver prodotto l’immagine simbolo dell’intero weekend.</p>
<p dir="auto" data-start="3921" data-end="4136"><strong data-start="3921" data-end="3987">Alba Larsen ha conquistato la sua prima vittoria in F1 Academy</strong>, Alisha Palmowski ha chiuso seconda laureandosi <strong data-start="4036" data-end="4056">Campionessa 2026</strong>, mentre <strong data-start="4065" data-end="4081">Lisa Billard</strong> è salita sul podio per la prima volta nella categoria.</p>
<p dir="auto" data-start="4138" data-end="4210">Tre posizioni, tre storie diverse e, in qualche modo, tre “prime volte”.</p>
<p dir="auto" data-start="4212" data-end="4625">La corsa era iniziata in maniera caotica, con Rafaela Ferreira dalla pole e un incidente che aveva coinvolto Ferreira e Jade Jacquet, provocando l’ingresso della Safety Car. Larsen aveva saputo approfittare della situazione portandosi al comando e, alla ripartenza, aveva costruito progressivamente un margine sufficiente per controllare la gara fino alla bandiera a scacchi.</p>
<p dir="auto" data-start="4627" data-end="4863">Per la danese arrivava così la vittoria che aveva sfiorato nelle gare precedenti, dopo una crescita evidente nella seconda parte della stagione e tre podi consecutivi prima dell’appuntamento texano.</p>
<p dir="auto" data-start="4865" data-end="4972">Alle sue spalle, Palmowski stava però scrivendo la storia più importante dal punto di vista del campionato.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="ts0ujz" data-start="4974" data-end="5019">Palmowski, dall’ottava posizione al titolo</h2>
<p dir="auto" data-start="5021" data-end="5272">Partita ottava per effetto della griglia invertita, Palmowski non si è limitata a gestire il margine su Felbermayr. La pilota sostenuta da Red Bull Racing ha progressivamente recuperato posizioni, superando anche Billard per portarsi al secondo posto.</p>
<p dir="auto" data-start="5274" data-end="5588">Una rimonta sufficiente a rendere matematicamente impossibile la rincorsa delle avversarie e a consegnarle il <strong data-start="5384" data-end="5410">titolo F1 Academy 2026</strong>. Palmowski è diventata così la quarta campionessa della storia della categoria e la prima pilota di Campos Racing a conquistarne il titolo.</p>
<p dir="auto" data-start="5590" data-end="5767">Il risultato ha coronato una stagione nella quale la britannica ha saputo combinare velocità, continuità e capacità di raccogliere punti anche nei fine settimana più complicati.</p>
<p dir="auto" data-start="5769" data-end="5872">Austin ha semplicemente trasformato quel vantaggio costruito durante l’anno in una certezza matematica.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1cdfuyj" data-start="5874" data-end="5925">Lisa Billard completa il podio simbolo di Austin</h2>
<p dir="auto" data-start="5927" data-end="6064">Il terzo posto di <strong data-start="5945" data-end="5961">Lisa Billard</strong> completa quella che potrebbe essere definita senza esagerazioni come la fotografia perfetta di Gara 2.</p>
<p dir="auto" data-start="6066" data-end="6470">Per la rookie francese si trattava infatti del <strong data-start="6113" data-end="6142">primo podio in F1 Academy</strong>, arrivato dopo il quarto posto ottenuto appena ventiquattro ore prima nella Opening Race. Billard ha raccontato quanto durante la stagione fosse spesso riuscita a mostrare velocità senza però mettere insieme un weekend completo; ad Austin, invece, quella prestazione è finalmente arrivata.</p>
<p dir="auto" data-start="6472" data-end="6617">Il podio composto da Larsen, Palmowski e Billard ha quindi riunito nello stesso momento <strong data-start="6560" data-end="6616">una prima vittoria, un primo titolo e un primo podio</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="6619" data-end="6684">È probabilmente l’immagine che meglio racconta il weekend texano.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1li16jm" data-start="6686" data-end="6750">Gara 3: Gademan parte all’attacco e si prende la Feature Race</h2>
<p dir="auto" data-start="6752" data-end="6961">Con il titolo ormai assegnato, la Feature Race della domenica avrebbe potuto rappresentare soltanto una passerella conclusiva. In realtà ha regalato un’altra gara movimentata e una terza vincitrice differente.</p>
<p dir="auto" data-start="6963" data-end="7197"><strong data-start="6963" data-end="6979">Nina Gademan</strong> è stata protagonista di una partenza estremamente aggressiva: nelle prime fasi è riuscita a superare tre avversarie, prendendo la leadership e costruendo da quel momento una gara condotta fino alla bandiera a scacchi.</p>
<p dir="auto" data-start="7199" data-end="7317">Alle sue spalle ha concluso <strong data-start="7227" data-end="7246">Payton Westcott</strong>, mentre <strong data-start="7255" data-end="7274">Natalia Granada</strong> ha completato il podio in terza posizione.</p>
<p dir="auto" data-start="7319" data-end="7704">Per Gademan il successo rappresenta anche il modo migliore di chiudere un weekend iniziato con il secondo posto in Gara 1 e proseguito con una quinta posizione nella Reverse Grid Race. La pilota MP Motorsport aveva già dimostrato nel corso della stagione di poter lottare stabilmente nelle posizioni di vertice, e il risultato della Feature Race conferma ulteriormente questa crescita.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="19zkibk" data-start="7706" data-end="7763">Incidente tra Larsen e Palmowski nella gara conclusiva</h2>
<p dir="auto" data-start="7765" data-end="7912">Gara 3 ha avuto anche un momento particolarmente delicato, con un incidente che ha coinvolto <strong data-start="7858" data-end="7911">Alba Larsen e la neo campionessa Alisha Palmowski</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="7914" data-end="8073">L’episodio ha compromesso la loro gara e impedito a Palmowski di celebrare il titolo con un altro risultato di vertice dopo essere partita dalla pole position.</p>
<p dir="auto" data-start="8075" data-end="8350">In attesa della ricostruzione definitiva dei commissari e del report ufficiale della categoria, è preferibile non attribuire responsabilità precise; resta però un finale decisamente diverso da quello che la nuova campionessa avrebbe immaginato per l’ultima corsa del weekend.</p>
<p dir="auto" data-start="8352" data-end="8404">Il titolo, naturalmente, non era più in discussione.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1xu4guv" data-start="8406" data-end="8443">Tre vincitrici diverse in tre gare</h2>
<p dir="auto" data-start="8445" data-end="8550">Austin lascia così una statistica particolarmente interessante: <strong data-start="8509" data-end="8549">tre gare e tre vincitrici differenti</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="8552" data-end="8648">Palmowski ha conquistato la Opening Race, Larsen la Reverse Grid Race e Gademan la Feature Race.</p>
<p dir="auto" data-start="8650" data-end="8945">È un dato che racconta bene anche la profondità della griglia 2026. La britannica ha dominato la classifica generale con una stagione estremamente solida, ma alle sue spalle diverse pilote hanno mostrato di poter vincere, salire sul podio e inserirsi nella lotta per le posizioni più importanti.</p>
<p dir="auto" data-start="8947" data-end="9161">La crescita di Larsen, il nuovo successo di Gademan, i progressi di Westcott e Granada e il primo podio di Billard sono tutti elementi che rendono particolarmente interessante anche l’ultimo appuntamento dell’anno.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="14e8jt0" data-start="9163" data-end="9223">Palmowski campionessa, ma la stagione non è ancora finita</h2>
<p dir="auto" data-start="9225" data-end="9331">Il titolo Piloti è ormai assegnato, ma la F1 Academy 2026 deve ancora scrivere il proprio ultimo capitolo.</p>
<p dir="auto" data-start="9333" data-end="9556">Il calendario ufficiale conferma infatti che <strong data-start="9378" data-end="9459">Las Vegas, dal 19 al 21 novembre, sarà il sesto e ultimo round della stagione</strong>, dopo Shanghai, Montreal, Silverstone, Zandvoort e Austin.</p>
<p dir="auto" data-start="9558" data-end="9750">Palmowski arriverà quindi in Nevada già da campionessa, libera dalla pressione della lotta per il titolo, mentre alle sue spalle restano ancora risultati e posizioni di campionato da definire.</p>
<p dir="auto" data-start="9752" data-end="9824">Austin, però, ha già consegnato la fotografia principale della stagione.</p>
<p dir="auto" data-start="9826" data-end="9960">Alisha Palmowski è la <strong data-start="9848" data-end="9879">Campionessa F1 Academy 2026</strong>, mentre intorno a lei una nuova generazione di protagoniste continua a crescere.</p>
<p dir="auto" data-start="9962" data-end="10122">E il weekend texano, con tre vincitrici differenti e un podio interamente costruito sulle “prime volte”, ne è stata probabilmente la dimostrazione più evidente.</p>
<p dir="auto" data-start="9962" data-end="10122">
<p dir="auto" data-start="9962" data-end="10122">Anna Mangione</p>
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		<title>Ana Carrasco resta nel WorldSSP: Honda rinnova la fiducia alla due volte campionessa del mondo per il 2027</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 07:51:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il percorso di Ana Carrasco nel Mondiale Supersport continuerà anche nel 2027. Honda Racing World Supersport ha infatti ufficializzato il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1196" data-end="1469">Il percorso di <strong data-start="1211" data-end="1277">Ana Carrasco nel Mondiale Supersport continuerà anche nel 2027</strong>. Honda Racing World Supersport ha infatti ufficializzato il rinnovo dell’accordo con la pilota spagnola, confermandola per una terza stagione consecutiva al manubrio della <strong data-start="1450" data-end="1468">Honda CBR600RR</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="1471" data-end="1974">L’annuncio è arrivato alla vigilia del penultimo appuntamento del Mondiale 2026 a Estoril e rappresenta un segnale importante, perché arriva al termine di due stagioni nelle quali il progetto Honda ha dovuto affrontare una categoria sempre più competitiva e tecnicamente molto variegata. Nonostante risultati inferiori alle aspettative, il team ha scelto quindi la continuità, ribadendo la propria fiducia nella crescita di Carrasco e nel lavoro sviluppato insieme.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="nghp3v" data-start="1976" data-end="2008">Un progetto iniziato nel 2025</h2>
<p dir="auto" data-start="2010" data-end="2191">Carrasco è approdata nel WorldSSP con Honda nel <strong data-start="2058" data-end="2066">2025</strong>, dopo aver conquistato l’anno precedente il primo titolo della storia del <strong data-start="2141" data-end="2190">FIM Women’s Circuit Racing World Championship</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="2193" data-end="2454">Per la spagnola si trattava di un ritorno a una competizione mista ad alto livello e, allo stesso tempo, dell’inizio di una nuova fase della carriera, costruita attorno alla CBR600RR e a un progetto Honda che puntava a crescere progressivamente nella categoria.</p>
<p dir="auto" data-start="2456" data-end="2822">La stagione d’esordio è stata soprattutto un periodo di adattamento, sia alla moto sia alle caratteristiche di un campionato particolarmente competitivo. Nel 2026 il percorso è proseguito con la stessa struttura, accanto a Corentin Perolari, ma senza ancora tradursi nei risultati che Carrasco e Honda avrebbero voluto ottenere.</p>
<p dir="auto" data-start="2824" data-end="3055">Proprio per questo il rinnovo assume un significato particolare: invece di interrompere il progetto di fronte alle difficoltà, Honda ha deciso di concedere a Carrasco un’altra stagione per continuare il lavoro iniziato due anni fa.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="dtzdvz" data-start="3057" data-end="3087">Honda sceglie la continuità</h2>
<p dir="auto" data-start="3089" data-end="3299">Nel comunicato che accompagna il rinnovo, Honda Racing World Supersport sottolinea la progressione mostrata da Carrasco durante la sua seconda stagione e il valore della sua esperienza all’interno del progetto.</p>
<p dir="auto" data-start="3301" data-end="3737">A 29 anni, la spagnola porta infatti con sé un curriculum unico nel panorama motociclistico internazionale: nel <strong data-start="3413" data-end="3531">2018 è diventata la prima donna a vincere un campionato mondiale motociclistico su circuito in una categoria mista</strong>, imponendosi nel WorldSSP300, mentre nel 2024 ha aggiunto il titolo inaugurale del WorldWCR. Ha inoltre superato quota cento partenze all’interno del paddock WorldSBK.</p>
<p dir="auto" data-start="3739" data-end="4002">La conferma per il 2027 dimostra quindi che Honda non valuta il contributo di Carrasco esclusivamente attraverso la classifica, ma anche attraverso il lavoro di sviluppo, l’esperienza accumulata e la capacità di contribuire a un progetto che resta in costruzione.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="14janzd" data-start="4004" data-end="4044">“Questo progetto non è ancora finito”</h2>
<p dir="auto" data-start="4046" data-end="4194">La stessa Carrasco ha spiegato di credere fortemente nel potenziale di Honda e di non considerare ancora concluso il percorso iniziato nel WorldSSP.</p>
<p dir="auto" data-start="4196" data-end="4597">Nel commentare il rinnovo, la due volte campionessa del mondo ha sottolineato come negli ultimi due anni siano stati compiuti passi avanti significativi, pur riconoscendo che il lavoro da fare resta ancora molto. Il suo obiettivo è continuare a contribuire allo sviluppo della moto e riportare Honda nelle posizioni che, secondo la spagnola, competono al marchio.</p>
<p dir="auto" data-start="4599" data-end="4876">È una dichiarazione che descrive bene il senso dell’accordo: il 2027 non viene presentato semplicemente come un’altra stagione da disputare, ma come la prosecuzione di un percorso tecnico e sportivo che entrambe le parti vogliono portare avanti fino a raccoglierne i risultati.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="pwnjjr" data-start="4878" data-end="4913">Una CBR600RR chiamata a crescere</h2>
<p dir="auto" data-start="4915" data-end="4955">La sfida riguarda infatti anche la moto.</p>
<p dir="auto" data-start="4957" data-end="5379">La <strong data-start="4960" data-end="4978">Honda CBR600RR</strong> si confronta oggi con una griglia WorldSSP nella quale convivono progetti tecnici molto diversi e motociclette di nuova generazione, mentre Honda continua a utilizzare una configurazione più tradizionale da 600 cc. Secondo Speedweek, proprio questa situazione tecnica contribuisce alle difficoltà incontrate dal progetto rispetto ad alcuni dei principali rivali.</p>
<p dir="auto" data-start="5381" data-end="5558">Il 2027 rappresenterà quindi una nuova occasione non soltanto per Carrasco, ma anche per valutare fino a che punto Honda riuscirà a rendere più competitivo il proprio pacchetto.</p>
<p dir="auto" data-start="5560" data-end="5778">Il rinnovo permette almeno di eliminare una variabile importante: la pilota conosce ormai profondamente moto, squadra e campionato, mentre il team può continuare a lavorare senza ripartire da zero con un nuovo profilo.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1xga159" data-start="5780" data-end="5843">Una scelta significativa anche per il motociclismo femminile</h2>
<p dir="auto" data-start="5845" data-end="5949">La permanenza di Ana Carrasco nel WorldSSP ha inoltre un significato che va oltre il rapporto con Honda.</p>
<p dir="auto" data-start="5951" data-end="6235">Dopo aver vinto il primo WorldWCR nel 2024, la spagnola avrebbe potuto continuare il proprio percorso all’interno del campionato femminile. Ha invece scelto di tornare a confrontarsi stabilmente in una categoria mista, accettando una sfida certamente più difficile sul piano sportivo.</p>
<p dir="auto" data-start="6237" data-end="6535">Il fatto che Honda abbia deciso di confermarla per una terza stagione consecutiva dimostra anche quanto sia importante che una pilota possa avere il tempo necessario per svilupparsi all’interno di un progetto, senza che ogni stagione venga valutata esclusivamente attraverso un risultato immediato.</p>
<p dir="auto" data-start="6537" data-end="6708">Nel motorsport, la continuità è spesso uno degli elementi decisivi per costruire performance e fiducia, e la scelta di Honda sembra andare esattamente in questa direzione.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1jsfu6j" data-start="6710" data-end="6761">Dal titolo mondiale alle difficoltà del WorldSSP</h2>
<p dir="auto" data-start="6763" data-end="6863">La storia recente di Carrasco racconta bene quanto una carriera possa essere tutt’altro che lineare.</p>
<p dir="auto" data-start="6865" data-end="7180">Nel 2018 era entrata nella storia vincendo il WorldSSP300 contro una griglia composta prevalentemente da uomini. Nel 2024 aveva conquistato un altro Mondiale, questa volta nel neonato WorldWCR, prima di scegliere nuovamente una sfida più complessa con il passaggio al WorldSSP.</p>
<p dir="auto" data-start="7182" data-end="7343">Le stagioni 2025 e 2026 non hanno prodotto gli stessi risultati dei suoi anni migliori, ma il rinnovo dimostra che quel passaggio non viene considerato concluso.</p>
<p dir="auto" data-start="7345" data-end="7448">Carrasco avrà un’altra possibilità per trasformare il lavoro svolto finora in prestazioni più concrete.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="30wrxf" data-start="7450" data-end="7488">Il 2027 come stagione della svolta?</h2>
<p dir="auto" data-start="7490" data-end="7581">È probabilmente questa la domanda che accompagnerà Ana Carrasco verso la prossima stagione.</p>
<p dir="auto" data-start="7583" data-end="7765">Dopo due anni trascorsi a conoscere la CBR600RR e il livello del WorldSSP, il 2027 dovrà rappresentare il momento in cui il progetto proverà a trasformare la continuità in risultati.</p>
<p dir="auto" data-start="7767" data-end="7800">Honda le ha rinnovato la fiducia.</p>
<p dir="auto" data-start="7802" data-end="7894">Carrasco, da parte sua, ha scelto di non interrompere il percorso nel momento più difficile.</p>
<p dir="auto" data-start="7896" data-end="8039">La prossima stagione dirà se questa perseveranza riuscirà finalmente a portare entrambe verso quelle posizioni che finora sono rimaste lontane.</p>
<p dir="auto" data-start="8041" data-end="8211">Una cosa, però, è già certa: <strong data-start="8070" data-end="8211">Ana Carrasco non lascia il World Supersport e non sceglie una strada più semplice. Nel 2027 sarà ancora lì, pronta a continuare la sfida.</strong></p>
<p dir="auto" data-start="8041" data-end="8211">Nicolò Angiola</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/ana-carrasco-resta-nel-worldssp-honda-rinnova-la-fiducia-alla-due-volte-campionessa-del-mondo-per-il-2027/">Ana Carrasco resta nel WorldSSP: Honda rinnova la fiducia alla due volte campionessa del mondo per il 2027</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
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		<title>Sandra Carozzi, il ricordo di una vita in viaggio: dalla Vespa condivisa con Mario al giro del mondo in solitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 16:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<category><![CDATA[mario e sandra]]></category>
		<category><![CDATA[paola scarsi]]></category>
		<category><![CDATA[pontedera]]></category>
		<category><![CDATA[vespa]]></category>
		<category><![CDATA[vespa club]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono storie nelle quali il viaggio non rappresenta soltanto una meta da raggiungere, ma diventa il modo stesso di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1361" data-end="1499">Ci sono storie nelle quali il viaggio non rappresenta soltanto una meta da raggiungere, ma diventa il modo stesso di attraversare la vita.</p>
<p dir="auto" data-start="1501" data-end="1554">Quella di <strong data-start="1511" data-end="1535">Sandra Paola Carozzi</strong> era una di queste.</p>
<p dir="auto" data-start="1556" data-end="1942">Sandra, 63 anni, è morta il <strong data-start="1584" data-end="1611">15 ottobre 2026 in Cina</strong>, dove si trovava durante una tappa del suo giro del mondo in Vespa. La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito il mondo vespistico, che negli anni aveva imparato a conoscere lei e il marito <strong data-start="1815" data-end="1833">Mario Pecorari</strong> attraverso chilometri, racconti, fotografie e viaggi compiuti insieme.</p>
<p dir="auto" data-start="1944" data-end="2207">Dopo la morte di Mario, avvenuta nel 2024, Sandra aveva scelto di non interrompere quel percorso. Aveva continuato a viaggiare da sola, portando avanti una passione che prima era stata condivisa e che, nel tempo, era diventata parte integrante della sua identità.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1fwlw09" data-start="2209" data-end="2259">Mario e Sandra, una vita costruita sulla strada</h2>
<p dir="auto" data-start="2261" data-end="2358">Per chi conosceva il mondo della Vespa, <strong data-start="2301" data-end="2332">“Mario e Sandra in viaggio”</strong> era molto più di un nome.</p>
<p dir="auto" data-start="2360" data-end="2615">La loro storia era nata dall’incontro tra due persone che avevano trovato nella strada un linguaggio comune. Sandra aveva iniziato a viaggiare proprio dopo aver conosciuto Mario e, da quel momento, le partenze erano diventate una costante della loro vita.</p>
<p dir="auto" data-start="2617" data-end="2937">Negli anni avevano attraversato Paesi, continenti e confini, trasformando ogni viaggio in un racconto da condividere. Tra le esperienze più significative c’era stato il lungo itinerario in Sud America tra il 2012 e il 2013, con migliaia di chilometri affrontati su una Vespa PX 150.</p>
<p dir="auto" data-start="2939" data-end="3106">In totale, insieme avevano percorso oltre <strong data-start="2981" data-end="3012">365.000 chilometri in Vespa</strong>, una distanza equivalente a più di nove giri del mondo.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1f8fzvf" data-start="3108" data-end="3146">Dopo Mario, la scelta di continuare</h2>
<p dir="auto" data-start="3148" data-end="3281">La scomparsa di Mario nel 2024 aveva segnato inevitabilmente un prima e un dopo, ma Sandra aveva scelto di non abbandonare la strada.</p>
<p dir="auto" data-start="3283" data-end="3630">Aveva continuato a viaggiare, anche da sola, mantenendo vivo un percorso che per tanti anni aveva condiviso con il marito. Solo pochi mesi fa era tornata al <strong data-start="3440" data-end="3470">Museo Piaggio di Pontedera</strong>, dove è esposta la Vespa appartenuta a Mario, dopo aver partecipato alle celebrazioni per gli 80 anni della Vespa a Roma.</p>
<p dir="auto" data-start="3632" data-end="3848">Quel passaggio a Pontedera oggi assume inevitabilmente un significato ancora più intenso, perché rappresenta uno degli ultimi momenti pubblici di un legame che Sandra aveva continuato a custodire attraverso i viaggi.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1fu4zop" data-start="3850" data-end="3891">Una delle protagoniste di Paola Scarsi</h2>
<p dir="auto" data-start="3893" data-end="4099">La storia di Sandra aveva trovato spazio anche nel libro <strong data-start="3950" data-end="4009"><em data-start="3952" data-end="4007">Vespiste e motocicliste – Donne con una marcia in più</em></strong>, scritto dalla giornalista e motociclista <strong data-start="4052" data-end="4068">Paola Scarsi</strong> e pubblicato da Erga Edizioni.</p>
<p dir="auto" data-start="4101" data-end="4449">Il volume raccoglie <strong data-start="4121" data-end="4150">58 testimonianze di donne</strong> che hanno scelto le due ruote per passione, lavoro, sport, amore o imprese personali, raccontando esperienze molto diverse ma accomunate dallo stesso desiderio di libertà e condivisione. Sandra Paola Carozzi compare ufficialmente tra le protagoniste del libro.</p>
<p dir="auto" data-start="4451" data-end="4532">Ed è proprio questo uno degli aspetti che oggi rende il ricordo ancora più forte.</p>
<p dir="auto" data-start="4534" data-end="4724">Sandra non era semplicemente una viaggiatrice osservata dall’esterno. Aveva raccontato in prima persona cosa significasse per lei salire in sella, partire e continuare a scegliere la strada.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1uexuu" data-start="4726" data-end="4781">Una storia che rappresentava molto più di un viaggio</h2>
<p dir="auto" data-start="4783" data-end="4941">Il libro di Paola Scarsi nasce con l’intento di raccontare donne che, attraverso le due ruote, hanno affrontato esperienze capaci di cambiare la propria vita.</p>
<p dir="auto" data-start="4943" data-end="4994">Sandra apparteneva perfettamente a questo racconto.</p>
<p dir="auto" data-start="4996" data-end="5233">I suoi viaggi non erano costruiti attorno alla ricerca del record o alla prestazione sportiva, ma intorno alla curiosità, agli incontri e alla capacità di attraversare luoghi molto diversi mantenendo sempre la stessa voglia di ripartire.</p>
<p dir="auto" data-start="5235" data-end="5445">Nel suo percorso c’era anche un messaggio che oggi assume un valore particolare: la possibilità di continuare a vivere una passione anche dopo una perdita profonda, senza cancellare ciò che era stato condiviso.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1fdsg2r" data-start="5447" data-end="5484">Il cordoglio del mondo della Vespa</h2>
<p dir="auto" data-start="5486" data-end="5592">Dopo la notizia della sua morte, numerosi amici e appassionati hanno ricordato Sandra attraverso i social.</p>
<p dir="auto" data-start="5594" data-end="5845">Tra questi anche <strong data-start="5611" data-end="5668">Benedetta Macchi, presidente del Vespa Club Pontedera</strong>, che nel suo messaggio ha richiamato proprio il legame tra Sandra e Mario, immaginandoli simbolicamente di nuovo insieme sulle loro Vespe.</p>
<p dir="auto" data-start="5847" data-end="6030">Anche Paola Scarsi, che aveva raccolto la sua testimonianza nel libro, ha ricordato Sandra pensando al marito e a quella storia condivisa che aveva segnato gran parte della loro vita.</p>
<p dir="auto" data-start="6032" data-end="6257">È un’immagine affettuosa che appartiene al linguaggio del ricordo, ma ciò che resta concretamente sono le esperienze, le fotografie, i racconti e le migliaia di chilometri che Sandra e Mario hanno condiviso con tante persone.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1rljo0" data-start="6259" data-end="6301">Ricordare Sandra per ciò che ha vissuto</h2>
<p dir="auto" data-start="6303" data-end="6424">Di fronte a una notizia così dolorosa, il rischio è che l’ultima tappa finisca per oscurare tutto ciò che è venuto prima.</p>
<p dir="auto" data-start="6426" data-end="6502">Per questo vale la pena ricordare Sandra soprattutto attraverso la sua vita.</p>
<p dir="auto" data-start="6504" data-end="6678">Attraverso i viaggi con Mario, i percorsi affrontati da sola, le Vespe che hanno accompagnato decenni di partenze e la testimonianza lasciata anche nel libro di Paola Scarsi.</p>
<p dir="auto" data-start="6680" data-end="6749">Sandra Carozzi non è stata soltanto una donna che viaggiava in Vespa.</p>
<p dir="auto" data-start="6751" data-end="6924">È stata una persona che aveva trasformato la strada in una parte essenziale della propria vita e che, anche dopo la scomparsa di Mario, aveva scelto di continuare a partire.</p>
<p dir="auto" data-start="6926" data-end="7037">Oggi restano quelle strade percorse, i racconti condivisi e il ricordo di chi l’ha incontrata lungo il cammino.</p>
<p dir="auto" data-start="7039" data-end="7069"><strong data-start="7039" data-end="7069">Ciao Sandra, buon viaggio.</strong></p>
<p dir="auto" data-start="7039" data-end="7069">
<p dir="auto" data-start="7039" data-end="7069">Anna Mangione</p>
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		<title>WorldWCR, Jerez chiude il 2026: Herrera bicampionessa, doppietta Ramos e primo punto mondiale per Giuliani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<category><![CDATA[luana giuliani]]></category>
		<category><![CDATA[maria herrera]]></category>
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		<category><![CDATA[roberta ponziani]]></category>
		<category><![CDATA[wordl wcr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il WorldWCR 2026 si è chiuso a Jerez con un weekend capace di raccontare più storie contemporaneamente. Maria Herrera ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/worldwcr-jerez-chiude-il-2026-herrera-bicampionessa-doppietta-ramos-e-primo-punto-mondiale-per-giuliani/">WorldWCR, Jerez chiude il 2026: Herrera bicampionessa, doppietta Ramos e primo punto mondiale per Giuliani</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1048" data-end="1553">Il WorldWCR 2026 si è chiuso a Jerez con un weekend capace di raccontare più storie contemporaneamente. <strong data-start="1152" data-end="1248">Maria Herrera ha conquistato il secondo titolo mondiale consecutivo già al termine di Gara 1</strong>, Paola Ramos ha completato un fine settimana perfetto con pole position e due vittorie, mentre l’ultima gara della stagione ha regalato anche una soddisfazione tutta italiana grazie a <strong data-start="1433" data-end="1451">Luana Giuliani</strong>, quindicesima al traguardo e quindi capace di conquistare il primo punto mondiale della sua carriera.</p>
<p dir="auto" data-start="1555" data-end="1832">Il round andaluso non è stato quindi soltanto il teatro della definitiva consacrazione di Herrera, ma anche il punto finale di una stagione nella quale sono emerse nuove protagoniste e in cui, fino alle ultime curve di Gara 2, non sono mancati sorpassi e battaglie ravvicinate.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="gynkw9" data-start="1834" data-end="1877">Herrera chiude il Mondiale già in Gara 1</h2>
<p dir="auto" data-start="1879" data-end="2087">Il primo verdetto era arrivato sabato. Herrera si era presentata a Jerez con 44 punti di vantaggio su <strong data-start="1981" data-end="1998">Beatriz Neila</strong>, l’unica pilota ancora matematicamente in grado di impedirle di confermarsi campionessa.</p>
<p dir="auto" data-start="2089" data-end="2344">In Gara 1, alla spagnola della Terra &amp; Vita GRT Yamaha WorldWCR è bastato il quinto posto per rendere definitivamente incolmabile il margine in classifica e conquistare così il <strong data-start="2266" data-end="2305">secondo titolo WorldWCR consecutivo</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="2346" data-end="2784">La vittoria era invece andata a <strong data-start="2378" data-end="2393">Paola Ramos</strong>, protagonista di una prestazione particolarmente spettacolare. Dopo essere stata penalizzata con due Long Lap Penalty per jump start ed essere scivolata a oltre tre secondi da Neila, Ramos aveva recuperato tutto il distacco e completato il sorpasso decisivo nell’ultimo giro, vincendo per soli 167 millesimi. Roberta Ponziani aveva completato il podio.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="aech04" data-start="2786" data-end="2831">Gara 2: Ramos completa un weekend perfetto</h2>
<p dir="auto" data-start="2833" data-end="2990">Con il titolo ormai assegnato, Gara 2 ha liberato le protagoniste dalla pressione della classifica iridata e ha offerto un ultimo confronto molto combattuto.</p>
<p dir="auto" data-start="2992" data-end="3365">Ramos è scattata dalla pole, mentre <strong data-start="3028" data-end="3044">Yvonne Cerpa</strong> ha guadagnato immediatamente terreno portandosi alle sue spalle. Herrera, già campionessa, ha mostrato di non avere alcuna intenzione di limitarsi a gestire l’ultima gara dell’anno e al secondo giro era già passata al comando, prima che Ramos tornasse davanti poche curve più tardi.</p>
<p dir="auto" data-start="3367" data-end="3925">Da quel momento la battaglia per la vittoria si è concentrata soprattutto tra Ramos e Neila. Le due hanno progressivamente costruito un margine sul resto del gruppo e sono arrivate all’ultimo giro separate da pochi decimi. Neila ha provato più volte a trovare lo spazio per attaccare, ma Ramos ha difeso la posizione fino alla bandiera a scacchi, conquistando la <strong data-start="3730" data-end="3820">quinta vittoria WorldWCR della carriera e la prima doppietta personale nella categoria</strong>. Il distacco tra le prime due è stato di appena <strong data-start="3869" data-end="3886">130 millesimi</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="3927" data-end="4002">Per Ramos si chiude così un round perfetto: pole position, Gara 1 e Gara 2.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1lxvza9" data-start="4004" data-end="4062">Chloe Jones strappa il podio a Herrera all’ultima curva</h2>
<p dir="auto" data-start="4064" data-end="4179">Alle spalle delle due battistrada, la lotta per il terzo gradino del podio è rimasta aperta fino agli ultimi metri.</p>
<p dir="auto" data-start="4181" data-end="4536"><strong data-start="4181" data-end="4196">Chloe Jones</strong>, dopo aver perso alcune posizioni nella prima fase della corsa, è riuscita a recuperare e nell’ultimo giro si è ritrovata a pochi decimi da Herrera. Alla curva 13 ha completato un sorpasso all’esterno sulla nuova campionessa, conquistando così il terzo posto e il proprio secondo podio della stagione.</p>
<p dir="auto" data-start="4538" data-end="4818">Herrera ha chiuso quarta, davanti a <strong data-start="4574" data-end="4594">Roberta Ponziani</strong>, quinta a 6,901 secondi dalla vincitrice. L’italiana ha preceduto di appena 28 millesimi Yvonne Cerpa, sesta, confermando fino alla fine la competitività mostrata nel corso del weekend.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1g8yx3v" data-start="4820" data-end="4858">Ponziani chiude quarta nel Mondiale</h2>
<p dir="auto" data-start="4860" data-end="4966">Per Roberta Ponziani il weekend di Jerez ha rappresentato anche la conclusione di una stagione importante.</p>
<p dir="auto" data-start="4968" data-end="5213">Dopo il terzo posto ottenuto in Gara 1, il quinto posto della domenica le ha permesso di chiudere il Mondiale in <strong data-start="5081" data-end="5115">quarta posizione con 145 punti</strong>, alle spalle di Maria Herrera, Beatriz Neila e Paola Ramos.</p>
<p dir="auto" data-start="5215" data-end="5442">La classifica finale vede infatti Herrera campionessa con <strong data-start="5273" data-end="5286">250 punti</strong>, Neila seconda a 222 e Ramos terza con 167, mentre Ponziani precede Chloe Jones e Sara Sanchez, entrambe ferme a 115.</p>
<p dir="auto" data-start="5444" data-end="5673">Per l’Italia si tratta quindi di un risultato significativo, soprattutto considerando che Ponziani ha saputo inserirsi stabilmente tra le protagoniste del campionato e chiudere la stagione con un altro podio nel round conclusivo.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1oh4lzq" data-start="5675" data-end="5726">Luana Giuliani conquista il primo punto mondiale</h2>
<p dir="auto" data-start="5728" data-end="5843">La notizia più significativa dal punto di vista italiano arriva però anche più indietro nella classifica di Gara 2.</p>
<p dir="auto" data-start="5845" data-end="6218"><strong data-start="5845" data-end="5863">Luana Giuliani</strong>, diciottenne romana chiamata da Prata Motor Sport per sostituire l’infortunata Karolina Danak, era arrivata a Jerez per affrontare il suo primo weekend assoluto nel WorldWCR. Dopo aver chiuso Gara 1 al <strong data-start="6066" data-end="6079">18° posto</strong>, domenica è riuscita a compiere un ulteriore passo avanti, terminando la corsa in <strong data-start="6162" data-end="6179">15ª posizione</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="6220" data-end="6492">Un piazzamento che può sembrare marginale osservando soltanto la classifica, ma che assume un valore molto diverso considerando che il quindicesimo posto assegna un punto: <strong data-start="6392" data-end="6491">il primo punto mondiale della carriera di Giuliani, conquistato proprio al debutto nel WorldWCR</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="6494" data-end="6740">Partita dalla 24ª posizione in griglia, l’italiana ha recuperato nove posizioni e ha tagliato il traguardo a 24,331 secondi da Ramos, precedendo tra le altre Arianna Barale, Avalon Lewis e Denise Dal Zotto.</p>
<p dir="auto" data-start="6742" data-end="7135">Per Giuliani si chiude così un fine settimana che, indipendentemente dal risultato assoluto, rappresenta un passaggio importante nella sua giovane carriera. Solo pochi giorni prima della gara aveva raccontato l’emozione di quella chiamata improvvisa, arrivata dopo una stagione trascorsa tra CIV Sportbike, CIV Femminile e Women’s European Championship.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="47qyy9" data-start="7137" data-end="7174">Un finale che guarda già al futuro</h2>
<p dir="auto" data-start="7176" data-end="7280">Jerez ha quindi chiuso la terza stagione del WorldWCR mettendo insieme conferme e segnali per il futuro.</p>
<p dir="auto" data-start="7282" data-end="7757">Herrera lascia la Spagna con il secondo titolo consecutivo e <strong data-start="7343" data-end="7356">250 punti</strong>, consolidando il proprio ruolo di riferimento della categoria; Neila termina ancora una volta alle sue spalle, ma chiude un dato impressionante, avendo conquistato un podio in ogni gara del 2026. Ramos, con la doppietta di Jerez, conclude invece il campionato al terzo posto e conferma di poter essere una delle protagoniste principali delle prossime stagioni.</p>
<p dir="auto" data-start="7759" data-end="8083">Per l’Italia, il quarto posto finale di Ponziani rappresenta il risultato più importante nella classifica generale, mentre il punto raccolto da Giuliani aggiunge un piccolo ma significativo tassello a un weekend che per la diciottenne romana significava prima di tutto misurarsi, per la prima volta, con il livello mondiale.</p>
<p dir="auto" data-start="8085" data-end="8323">È proprio questa una delle immagini più interessanti con cui si chiude il WorldWCR 2026: da una parte una campionessa ormai consolidata come Maria Herrera, dall’altra ragazze che stanno iniziando ad affacciarsi sulla scena internazionale.</p>
<p dir="auto" data-start="8325" data-end="8463">Tra loro, da Jerez in poi, c’è anche <strong data-start="8362" data-end="8462">Luana Giuliani, che dal suo primo weekend mondiale torna a casa con il primo punto in classifica</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="8325" data-end="8463">
<p dir="auto" data-start="8325" data-end="8463">Nicolò Angiola</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/worldwcr-jerez-chiude-il-2026-herrera-bicampionessa-doppietta-ramos-e-primo-punto-mondiale-per-giuliani/">WorldWCR, Jerez chiude il 2026: Herrera bicampionessa, doppietta Ramos e primo punto mondiale per Giuliani</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
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		<title>Maria Herrera è ancora Campionessa del Mondo: a Jerez conquista il secondo titolo WorldWCR consecutivo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:04:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Maria Herrera lo ha fatto di nuovo. Al Circuito de Jerez – Ángel Nieto, nel penultimo appuntamento agonistico della stagione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1123" data-end="1504">Maria Herrera lo ha fatto di nuovo. Al Circuito de Jerez – Ángel Nieto, nel penultimo appuntamento agonistico della stagione 2026 del <strong data-start="1257" data-end="1306">FIM Women’s Circuit Racing World Championship</strong>, la pilota spagnola ha conquistato matematicamente il proprio <strong data-start="1369" data-end="1408">secondo titolo mondiale consecutivo</strong>, chiudendo Gara 1 in quinta posizione e rendendo ormai impossibile la rimonta di Beatriz Neila.</p>
<p dir="auto" data-start="1506" data-end="1910">Il titolo è arrivato al termine di una corsa nella quale Herrera ha scelto di gestire con lucidità una situazione di classifica estremamente favorevole. Alla vigilia del round conclusivo disponeva infatti di <strong data-start="1714" data-end="1748">44 punti di vantaggio su Neila</strong> e le sarebbe bastato un piazzamento nella top ten per assicurarsi il Mondiale indipendentemente dal risultato della rivale.</p>
<p dir="auto" data-start="1912" data-end="2125">Mentre la lotta per la vittoria si accendeva davanti a lei, Herrera ha quindi disputato una gara attenta, evitando rischi inutili e portando a casa quei punti che le servivano per chiudere definitivamente i conti.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="109vzqj" data-start="2127" data-end="2180">Ramos protagonista assoluta nonostante la penalità</h2>
<p dir="auto" data-start="2182" data-end="2373">Se il titolo mondiale porta la firma di Maria Herrera, la vittoria di Gara 1 è stata invece conquistata da <strong data-start="2289" data-end="2304">Paola Ramos</strong>, protagonista di una delle prestazioni più spettacolari del weekend.</p>
<p dir="auto" data-start="2375" data-end="2611">La pilota del Klint Racing Team era già stata la più veloce in Superpole, dove aveva conquistato la pole position con il nuovo record della pista in <strong data-start="2524" data-end="2536">1’50.911</strong>, precedendo proprio Herrera e Neila.</p>
<p dir="auto" data-start="2613" data-end="3089">Partita davanti a tutte, Ramos ha mantenuto la leadership nelle prime fasi della gara, ma la sua corsa sembrava essersi complicata seriamente quando i commissari le hanno inflitto un <strong data-start="2796" data-end="2838">doppio Long Lap Penalty per jump start</strong>. Dopo aver scontato la penalità, il distacco da Neila era salito fino a circa 3,4 secondi, ma Ramos ha progressivamente ricucito il margine, trovando un ritmo nettamente superiore nella seconda parte della corsa.</p>
<p dir="auto" data-start="3091" data-end="3424">La rimonta si è completata proprio nell’ultimo giro, quando Ramos ha superato Neila alla curva 6, andando poi a conquistare la vittoria con appena <strong data-start="3238" data-end="3268">0,167 secondi di vantaggio</strong>. Ha inoltre firmato il giro più veloce della gara in <strong data-start="3322" data-end="3334">1’50.998</strong>, nuovo riferimento in corsa sul tracciato andaluso.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1d3isa0" data-start="3426" data-end="3472">Beatriz Neila seconda, ma il Mondiale sfuma</h2>
<p dir="auto" data-start="3474" data-end="3744">Per <strong data-start="3478" data-end="3495">Beatriz Neila</strong>, il secondo posto ha significato la fine definitiva delle speranze iridate. La spagnola dell’Ampito Crescent Yamaha è rimasta a lungo al comando dopo le penalità inflitte a Ramos, ma nel finale non è riuscita a contenere il ritorno della numero 58.</p>
<p dir="auto" data-start="3746" data-end="4035">Il risultato di Jerez la conferma comunque al secondo posto nella classifica mondiale, ma con una gara ancora da disputare il distacco da Herrera è ormai incolmabile: dopo Gara 1 la campionessa sale a <strong data-start="3947" data-end="3960">237 punti</strong>, mentre Neila resta a quota <strong data-start="3989" data-end="3996">202</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="4037" data-end="4156">Una differenza di 35 punti che, con soli 25 ancora disponibili in Gara 2, consegna matematicamente il titolo a Herrera.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1w72ezx" data-start="4158" data-end="4193">Roberta Ponziani torna sul podio</h2>
<p dir="auto" data-start="4195" data-end="4288">A completare il podio di Gara 1 è stata <strong data-start="4235" data-end="4255">Roberta Ponziani</strong>, terza con il Klint Racing Team.</p>
<p dir="auto" data-start="4290" data-end="4695">L’italiana ha chiuso a 8,646 secondi dalla vincitrice, riuscendo però a prevalere nel gruppo alle spalle delle due battistrada e conquistando così il <strong data-start="4440" data-end="4470">terzo podio della stagione</strong>. Dopo il risultato ottenuto a Donington Park, Ponziani ha confermato a Jerez la propria competitività nel finale di campionato, portando inoltre due moto del Klint Racing Team sul podio.</p>
<p dir="auto" data-start="4697" data-end="5030">Alle sue spalle Natalia Rivera ha ottenuto il miglior risultato personale nel WorldWCR con il quarto posto, precedendo proprio la nuova campionessa Maria Herrera. Yvonne Cerpa, inizialmente vicinissima al gruppo, è stata invece penalizzata per track limits nell’ultimo giro e classificata sesta.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="sr5rw8" data-start="5032" data-end="5086">Herrera campionessa per il secondo anno consecutivo</h2>
<p dir="auto" data-start="5088" data-end="5259">Per Maria Herrera si tratta del <strong data-start="5120" data-end="5159">secondo titolo WorldWCR consecutivo</strong>, un risultato che conferma la spagnola come punto di riferimento assoluto del campionato femminile.</p>
<p dir="auto" data-start="5261" data-end="5650">La stagione 2026 l’ha vista costruire progressivamente un vantaggio consistente, riuscendo a combinare velocità e continuità anche nei weekend in cui la vittoria non era alla portata. Proprio questa capacità di raccogliere punti e limitare gli errori le ha consentito di arrivare a Jerez con un margine tale da poter gestire Gara 1 senza essere costretta a inseguire il podio a ogni costo.</p>
<p dir="auto" data-start="5652" data-end="5860">A rendere ancora più significativo il risultato è il fatto che il titolo sia arrivato con una gara d’anticipo, nonostante Neila abbia continuato a rappresentare la principale avversaria per tutta la stagione.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="666j6b" data-start="5862" data-end="5905">Domani Gara 2, ma il titolo è già deciso</h2>
<p dir="auto" data-start="5907" data-end="6106">Il weekend di Jerez non è ancora terminato. <strong data-start="5951" data-end="6016">Gara 2 del WorldWCR è prevista domenica 18 ottobre alle 12:00</strong>, e rappresenterà l’ultimo atto della stagione 2026.</p>
<p dir="auto" data-start="6108" data-end="6168">Questa volta, però, la pressione del titolo non ci sarà più.</p>
<p dir="auto" data-start="6170" data-end="6387">Herrera potrà affrontare l’ultima gara dell’anno da campionessa del mondo, mentre Neila, Ramos, Ponziani e le altre protagoniste avranno l’opportunità di chiudere la stagione cercando un ultimo risultato di prestigio.</p>
<p dir="auto" data-start="6389" data-end="6722">Gara 1 ha già consegnato due storie molto diverse ma ugualmente significative: da una parte la rimonta spettacolare di Paola Ramos, capace di vincere nonostante un doppio Long Lap Penalty; dall’altra la maturità di Maria Herrera, che ha saputo rinunciare alla battaglia per il podio quando il vero obiettivo era molto più importante.</p>
<p dir="auto" data-start="6724" data-end="6847">A Jerez, il primo verdetto del weekend è quindi già arrivato: <strong data-start="6786" data-end="6846">Maria Herrera è ancora la Campionessa del Mondo WorldWCR</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="6849" data-end="6945">E domani potrà correre l’ultima gara della stagione con il numero più importante già assicurato.</p>
<p dir="auto" data-start="6849" data-end="6945">
<p dir="auto" data-start="6849" data-end="6945">Anna Mangione</p>
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		<item>
		<title>Epilogo a Jerez: la resa dei conti per il titolo WorldWCR, la sfida delle inseguitrici e i volti nuovi in griglia tra cui Luana Giuliani</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il FIM Women&#8217;s Circuit Racing World Championship (WorldWCR) giunge al suo atto conclusivo sul tracciato andaluso di Jerez de la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="13">Il FIM Women&#8217;s Circuit Racing World Championship (WorldWCR) giunge al suo atto conclusivo sul tracciato andaluso di Jerez de la Frontera, regalandoci il momento di massima intensità agonistica e strategica dell&#8217;intera stagione. L&#8217;ultimo round dell&#8217;anno non decreterà soltanto la nuova regina del mondiale su due ruote, ma definirà i podi iridati ed evidenzierà le dinamiche di crescita di un paddock in costante evoluzione tecnica e umana.</p>
<p data-path-to-node="14">I riflettori sono inevitabilmente puntati sulla sfida al vertice che vede contrapposte María Herrera e Beatriz Neila. Con cinquanta punti ancora in palio nelle due manche spagnole, Herrera si presenta a Jerez da favorita con un importante margine di vantaggio, ma la regolarità cronometrica e la tenuta psicologica di Neila mantengono aperto ogni scenario, imponendo una gestione strategica della gara priva di sbavature. Alle spalle delle due battistrada, la battaglia per la terza posizione nella classifica generale rappresenta un ulteriore motivo di grande interesse agonistico, con la spagnola Paola Ramos e l&#8217;italiana Roberta Ponziani separate da uno scarto ridottissimo e pronte a giocarsi il prestigioso terzo posto iridato sul filo dei centesimi.</p>
<p data-path-to-node="15">In questo scenario ad alta tensione, il fine settimana di Jerez offre spunti di notevole valore anche sul piano del turnover e della rappresentanza internazionale. La sedicenne italiana Luana Giuliani, talento emergente del motociclismo tricolore, compie il suo esordio assoluto nel contesto iridato difendendo i colori del team Prata Motorsport, affrontando un banco di prova fondamentale in vista dei futuri impegni internazionali. Al tempo stesso, la griglia ritrova la colombiana Sara Varon, pronta a riprendere il filo del proprio percorso di crescita nel mondiale, affiancata dalla neozelandese Avalon Lewis, al rientro come wildcard dopo il lungo e complesso percorso di riabilitazione post-infortunio.</p>
<p data-path-to-node="16">L&#8217;intreccio tra la lotta al titolo di Herrera e Neila, il duello d&#8217;alta quota tra Ramos e Ponziani e l&#8217;arrivo di nuove protagoniste conferma la centralità del WorldWCR come piattaforma ad altissima competitività, capace di coniugare lo spettacolo del vertice con la valorizzazione dei talenti del futuro.</p>
<p data-path-to-node="16">
<p data-path-to-node="16">Anna Mangione</p>
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		<title>La seconda fase del WorldWCR: l&#8217;addio a Yamaha e Pirelli, la svolta CFMOTO-Michelin e lo scenario per il 2027</title>
		<link>https://www.wheelsandheels.it/la-seconda-fase-del-worldwcr-laddio-a-yamaha-e-pirelli-la-svolta-cfmoto-michelin-e-lo-scenario-per-il-2027/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:25:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2027]]></category>
		<category><![CDATA[CF MOTO]]></category>
		<category><![CDATA[Michelin e il nuovo calendario]]></category>
		<category><![CDATA[world wcr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>WorldWCR verso il 2027: addio a Yamaha e Pirelli, con CFMOTO e Michelin scatta una nuova era ad altissime prestazioni. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/la-seconda-fase-del-worldwcr-laddio-a-yamaha-e-pirelli-la-svolta-cfmoto-michelin-e-lo-scenario-per-il-2027/">La seconda fase del WorldWCR: l&#8217;addio a Yamaha e Pirelli, la svolta CFMOTO-Michelin e lo scenario per il 2027</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="13">WorldWCR verso il 2027: addio a Yamaha e Pirelli, con CFMOTO e Michelin scatta una nuova era ad altissime prestazioni.</p>
<p data-path-to-node="13">A esattamente una settimana dal gran finale della stagione 2026 sul Circuito de Jerez, il FIM Women&#8217;s Circuit Racing World Championship (WorldWCR) ha posato la prima pietra del suo futuro. Il mondiale femminile promosso da Dorna e FIM si appresta a chiudere il suo capitolo d&#8217;esordio per inaugurare un triennio 2027-2029 destinato a ridefinire le gerarchie sportive, l&#8217;appeal commerciale e il livello tecnico dell&#8217;intera griglia.</p>
<h3 data-path-to-node="14">Il bilancio del primo triennio: l&#8217;eredità di Yamaha e JiR</h3>
<p data-path-to-node="15">Dal debutto avvenuto a Misano nel giugno 2024, la formula monomarca basata sulle Yamaha R7 e supportata dalla struttura tecnica JiR ha svolto un ruolo propedeutico fondamentale. Il campionato ha consentito a ben 55 atlete in rappresentanza di 25 nazioni di misurarsi nel contesto del WorldSBK, incoronando campionesse del mondo come Ana Carrasco nel 2024 e Maria Herrera nel 2025.</p>
<p data-path-to-node="16">La conclusione programmata del rapporto con la Casa di Iwata al termine del 2026 rappresenta la naturale evoluzione di un progetto nato per dimostrare il valore delle pilotesse e pronto ora a compiere il definitivo salto verso il professionismo ad alte prestazioni.</p>
<h3 data-path-to-node="17">Cambio di passo tecnico: CFMOTO 675SR-R e pneumatici Michelin</h3>
<p data-path-to-node="18">La vera rivoluzione per il triennio 2027-2029 risiede nel doppio avvicendamento tecnico:</p>
<ol start="1" data-path-to-node="19">
<li>
<p data-path-to-node="19,0,0"><b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="0">La Moto:</b> Subentra la nuova <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="27">CFMOTO 675SR-R</b>, spinta da un propulsore tre cilindri da 675cc capace di erogare <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="107">circa 15 CV in più</b> rispetto alla generazione precedente. Un incremento di potenza significativo che richiederà un adattamento fisico e uno stile di guida ancora più raffinato.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,1,0"><b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="0">Gli Pneumatici:</b> Coincide con il cambio di moto l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="61">Michelin</b> come fornitore unico di pneumatici, segnando l&#8217;addio a Pirelli. L&#8217;accordo con il colosso francese introdurrà nuove mescole e una dinamica di aderenza completamente differente, alzando ulteriormente l&#8217;asticella nella gestione degli stint di gara.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="20">Le voci dei protagonisti</h3>
<p data-path-to-node="21">A confermare la portata strategica del nuovo corso sono le parole dei vertici dell&#8217;organizzazione e del nuovo partner costruttore.</p>
<p data-path-to-node="22"><b data-path-to-node="22" data-index-in-node="0">Samantha Liu</b>, General Manager di CFMOTO Motorsports Management Center, ha dichiarato:</p>
<blockquote data-path-to-node="23">
<p data-path-to-node="23,0"><i data-path-to-node="23,0" data-index-in-node="0">&#8220;Diventare il fornitore ufficiale di moto per il triennio 2027-2029 del WorldWCR segna un nuovo importante capitolo nel percorso globale di CFMOTO nel motorsport. Rispecchia inoltre il nostro impegno a lungo termine nello sviluppo delle gare motociclistiche. Abbiamo una grande voglia di lavorare a stretto contatto con il WorldWCR e tutti i nostri partner per continuare a spingere il motociclismo femminile e a dare una maggiore visibilità globale alla velocità, alla passione e al potenziale di chi corre.&#8221;</i></p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="24"><b data-path-to-node="24" data-index-in-node="0">Gregorio Lavilla</b>, Direttore Esecutivo del WorldSBK, ha commentato:</p>
<blockquote data-path-to-node="25">
<p data-path-to-node="25,0"><i data-path-to-node="25,0" data-index-in-node="0">&#8220;Da quando è partito il WorldWCR, la nostra ambizione è stata quella di creare maggiori opportunità e dar vita a una solida competizione. Continuare ad alzare il livello per le partecipanti è una parte fondamentale di questo obiettivo. La CFMOTO 675SR-R offre alle nostre partecipanti una moto più potente da dominare e una nuova sfida che le aiuterà a svilupparsi, mantenendo al tempo stesso la parità di condizioni tecniche che permette che sia la loro abilità a fare la differenza. Siamo entusiasti di accogliere CFMOTO per le prossime tre stagioni e abbiamo voglia di lavorare insieme per sviluppare il WorldWCR in pista e ampliare la sua audience internazionale.&#8221;</i></p>
</blockquote>
<h3 data-path-to-node="26">Calendario Ufficiale 2027 e lo scenario &#8220;Ritorno&#8221;: chi raccoglierà la sfida?</h3>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-77" data-path-to-node="27"><span data-path-to-node="27,0">L&#8217;accordo con CFMOTO e la nuova struttura del campionato si riflettono nel calendario ufficiale dei 6 round approvati per la stagione 2027</span><span data-path-to-node="27,2">:</span></p>
<ol start="1" data-path-to-node="28">
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-78" data-path-to-node="28,0,0"><span data-path-to-node="28,0,0,0"><b data-path-to-node="28,0,0,0" data-index-in-node="0">19-21 Marzo:</b> Autódromo Internacional do Algarve (Portogallo)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-79" data-path-to-node="28,1,0"><span data-path-to-node="28,1,0,0"><b data-path-to-node="28,1,0,0" data-index-in-node="0">02-04 Aprile:</b> Circuit Ricardo Tormo (Spagna)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-80" data-path-to-node="28,2,0"><span data-path-to-node="28,2,0,0"><b data-path-to-node="28,2,0,0" data-index-in-node="0">04-06 Giugno:</b> Autodrom Most (Cechia)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-81" data-path-to-node="28,3,0"><span data-path-to-node="28,3,0,0"><b data-path-to-node="28,3,0,0" data-index-in-node="0">18-20 Giugno:</b> Misano World Circuit Marco Simoncelli (Italia)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-82" data-path-to-node="28,4,0"><span data-path-to-node="28,4,0,0"><b data-path-to-node="28,4,0,0" data-index-in-node="0">03-05 Settembre:</b> Circuit de Nevers Magny-Cours (Francia)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-83" data-path-to-node="28,5,0"><span data-path-to-node="28,5,0,0"><b data-path-to-node="28,5,0,0" data-index-in-node="0">24-26 Settembre:</b> Cremona Circuit (Italia)</span></p>
</li>
</ol>
<p data-path-to-node="29">L&#8217;introduzione di una moto nettamente più prestazionale, il cambio di coperture e un calendario ben bilanciato tra i tracciati europei più tecnici e probanti riaprono scenari affascinanti sul parco piloti 2027. Il salto di qualità della 675SR-R rappresenterà un forte elemento di richiamo non soltanto per i giovani talenti in rampa di lancio, ma anche per le campionesse e le protagoniste delle prime stagioni o per chi ha preso strade differenti. L&#8217;incremento di potenza e la nuova sfida dinamica sapranno convincere grandi nomi del presente e giovani promesse del futuro a essere al via nel WorldWCR 2027 per misurarsi in un contesto d&#8217;élite ancora più vicino alle grandi categorie Superbike? La sfida per il 2027 è ufficialmente lanciata, mentre attendiamo il capitolo finale della stagione corrente.</p>
<p data-path-to-node="29">Anna Mangione</p>
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		<title>Misano incorona due campionesse: Josephine Bruno regina d’Europa, Yvonne Cerpa Cuellar campionessa CIV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il finale di stagione del Women’s European Championship e del CIV Femminile al Misano World Circuit Marco Simoncelli ha regalato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="251" data-end="557">Il finale di stagione del <strong data-start="277" data-end="310">Women’s European Championship</strong> e del <strong data-start="317" data-end="334">CIV Femminile</strong> al Misano World Circuit Marco Simoncelli ha regalato una delle gare più combattute e spettacolari dell’anno, con due titoli assegnati nello stesso weekend e un gruppo di testa rimasto compatto fino alla bandiera a scacchi.</p>
<p dir="auto" data-start="559" data-end="1037">A festeggiare sono state soprattutto <strong data-start="596" data-end="615">Josephine Bruno</strong>, che grazie al secondo posto ha conquistato il titolo europeo, e <strong data-start="681" data-end="705">Yvonne Cerpa Cuellar</strong>, vincitrice della gara al fotofinish e nuova campionessa del CIV Femminile. Il dato che meglio racconta l’intensità dell’ultimo round è però quello dei distacchi: le prime quattro pilote hanno chiuso racchiuse in appena 165 millesimi di secondo, al termine di dieci giri segnati da sorpassi, cambi di posizione e continui attacchi.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1mm65di" data-start="1039" data-end="1096">Monti parte dalla pole, ma il gruppo resta vicinissimo</h2>
<p dir="auto" data-start="1098" data-end="1469">Il weekend aveva già mostrato fin dalle qualifiche quanto sarebbe stata serrata la lotta. Nelle prove combinate del sabato, <strong data-start="1222" data-end="1242">Elisabetta Monti</strong>, portacolori del Team Trasimeno, aveva conquistato la pole position fermando il cronometro su <strong data-start="1337" data-end="1349">1’47.314</strong>, precedendo Josephine Bruno, seconda in 1’47.716, Luana Giuliani in 1’47.856 e l’australiana Tayla Collins in 1’48.816.</p>
<p dir="auto" data-start="1471" data-end="1750">Con quattro protagoniste così vicine nei tempi, era evidente che la gara avrebbe potuto cambiare volto giro dopo giro. La posta in palio, inoltre, era altissima, perché a Misano non si decideva soltanto l’ultima vittoria stagionale, ma anche l’assegnazione definitiva dei titoli.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1sj1b3m" data-start="1752" data-end="1798">Dieci giri di bagarre fino all’ultima curva</h2>
<p dir="auto" data-start="1800" data-end="1944">Domenica mattina, alle 09:20, le pilote sono scese in pista per l’ultima sfida dell’anno e la gara ha mantenuto tutte le promesse della vigilia.</p>
<p dir="auto" data-start="1946" data-end="2283">I dieci giri si sono trasformati in un confronto continuo tra le protagoniste, con il gruppo di testa compatto e nessuna realmente in grado di prendere il largo. Ogni sorpasso aveva un peso sulla classifica, ogni staccata poteva cambiare il risultato e, proprio per questo, il ritmo della gara è rimasto altissimo fino agli ultimi metri.</p>
<p dir="auto" data-start="2285" data-end="2654">A tagliare per prima il traguardo è stata <strong data-start="2327" data-end="2351">Yvonne Cerpa Cuellar</strong>, che ha chiuso in <strong data-start="2370" data-end="2383">18’16.309</strong> e ha firmato anche il giro veloce in <strong data-start="2421" data-end="2433">1’48.698</strong>. Alle sue spalle, però, il distacco è stato praticamente impercettibile: Josephine Bruno ha concluso seconda a soli <strong data-start="2550" data-end="2566">17 millesimi</strong>, seguita da Luana Giuliani a <strong data-start="2596" data-end="2613">117 millesimi</strong> ed Elisabetta Monti a <strong data-start="2636" data-end="2653">165 millesimi</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="2656" data-end="2878">Quattro pilote racchiuse in meno di due decimi rappresentano una fotografia perfetta dell’equilibrio raggiunto dal campionato e spiegano meglio di qualsiasi altra statistica quanto il finale di Misano sia stato combattuto.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1b8qj5i" data-start="2880" data-end="2926">Josephine Bruno conquista il titolo europeo</h2>
<p dir="auto" data-start="2928" data-end="3120">Per <strong data-start="2932" data-end="2951">Josephine Bruno</strong>, il secondo posto ha avuto il valore di una vittoria, perché le ha permesso di chiudere ufficialmente in testa la classifica del <strong data-start="3081" data-end="3119">Women’s European Championship 2026</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="3122" data-end="3452">La pilota del Team Trasimeno ha terminato la stagione con <strong data-start="3180" data-end="3193">142 punti</strong>, precedendo la compagna di squadra Elisabetta Monti, seconda con 133. Il suo titolo è il risultato di una stagione costruita sulla continuità, sulla capacità di restare sempre nelle posizioni che contano e sulla gestione della pressione nei momenti decisivi.</p>
<p dir="auto" data-start="3454" data-end="3802">A Misano, Bruno non aveva bisogno soltanto di mostrare velocità. Doveva soprattutto trovare il giusto equilibrio tra attacco e gestione, evitando errori in una gara in cui ogni posizione poteva cambiare la classifica generale. Il secondo posto, conquistato per appena 17 millesimi, è stato quindi il piazzamento più importante dell’intera stagione.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="900u8u" data-start="3804" data-end="3860">Yvonne Cerpa Cuellar firma il successo più importante</h2>
<p dir="auto" data-start="3862" data-end="4003">Se Bruno ha festeggiato il titolo europeo, <strong data-start="3905" data-end="3929">Yvonne Cerpa Cuellar</strong> ha chiuso il weekend con una doppia soddisfazione altrettanto importante.</p>
<p dir="auto" data-start="4005" data-end="4389">La spagnola di GradaraCorse ha infatti conquistato la vittoria nella gara conclusiva e, allo stesso tempo, il titolo del <strong data-start="4126" data-end="4148">CIV Femminile 2026</strong>, completando una domenica praticamente perfetta. Il successo al fotofinish, accompagnato anche dal giro veloce, ha rappresentato la sintesi ideale della sua stagione: velocità, aggressività e capacità di restare lucida nei momenti decisivi.</p>
<p dir="auto" data-start="4391" data-end="4597">Grazie ai punti raccolti a Misano, Cerpa Cuellar ha inoltre chiuso il Women’s European Championship al terzo posto con <strong data-start="4510" data-end="4523">112 punti</strong>, completando così una stagione di altissimo livello su entrambi i fronti.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="117tofc" data-start="4599" data-end="4659">Monti seconda in Europa dopo una stagione da protagonista</h2>
<p dir="auto" data-start="4661" data-end="4935">Per <strong data-start="4665" data-end="4685">Elisabetta Monti</strong> resta comunque una stagione estremamente positiva. La pole position ottenuta a Misano ha confermato ancora una volta la sua velocità sul giro secco, mentre il quarto posto finale le ha permesso di chiudere il campionato europeo in seconda posizione.</p>
<p dir="auto" data-start="4937" data-end="5255">Il margine che l’ha separata dal podio è stato minimo, appena pochi centesimi, e questo rende ancora più evidente quanto la gara fosse aperta fino alla fine. Monti ha lottato per tutta la stagione ai vertici della classifica e ha confermato di essere una delle principali protagoniste del movimento femminile italiano.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="18livnt" data-start="5257" data-end="5321">Dietro il quartetto di testa, una gara altrettanto combattuta</h2>
<p dir="auto" data-start="5323" data-end="5472">Alle spalle delle prime quattro, <strong data-start="5356" data-end="5373">Tayla Collins</strong> ha chiuso in quinta posizione, confermandosi competitiva anche nell’ultimo appuntamento dell’anno.</p>
<p dir="auto" data-start="5474" data-end="5813">La battaglia per il sesto posto ha premiato <strong data-start="5518" data-end="5536">Matilde Contri</strong>, che ha preceduto di misura la malese <strong data-start="5575" data-end="5602">Saidatul Zakirah Zairin</strong> e <strong data-start="5605" data-end="5625">Beatrice Barbera</strong>. La top ten è stata completata da <strong data-start="5660" data-end="5678">Ornella Ongaro</strong> e <strong data-start="5681" data-end="5702">Sandra Schumacher</strong>, mentre l’undicesima posizione è andata all’americana <strong data-start="5757" data-end="5773">Miranda Cain</strong>, seguita da <strong data-start="5786" data-end="5812">Ginevra Andrea Minelli</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="5815" data-end="5918">L’unico ritiro è stato quello dell’ucraina <strong data-start="5858" data-end="5877">Iryna Nadieieva</strong>, costretta a fermarsi dopo un solo giro.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="huway3" data-start="5920" data-end="5972">Un finale che racconta la crescita del campionato</h2>
<p dir="auto" data-start="5974" data-end="6183">Al di là dei titoli assegnati, il weekend di Misano ha lasciato soprattutto l’impressione di un campionato sempre più competitivo, nel quale diverse pilote sono in grado di lottare stabilmente per la vittoria.</p>
<p dir="auto" data-start="6185" data-end="6524">Il fatto che le prime quattro siano arrivate al traguardo in meno di due decimi non è soltanto un dato spettacolare, ma anche il segnale di un livello tecnico e sportivo in continua crescita. Sorpassi, distacchi ridottissimi e classifiche rimaste aperte fino all’ultima gara hanno reso il finale 2026 uno dei più avvincenti della stagione.</p>
<p dir="auto" data-start="6526" data-end="6813">Misano ha quindi incoronato <strong data-start="6554" data-end="6593">Josephine Bruno campionessa europea</strong> e <strong data-start="6596" data-end="6646">Yvonne Cerpa Cuellar campionessa CIV Femminile</strong>, ma ha anche consegnato un’immagine molto chiara del momento che sta vivendo il motociclismo femminile: più equilibrio, più protagoniste e gare sempre più combattute.</p>
<p dir="auto" data-start="6815" data-end="6905" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un finale del genere, deciso sul filo dei millesimi, era difficile da immaginare migliore. Ora già occhi puntati al 2027.</p>
<p dir="auto" data-start="6815" data-end="6905" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<p dir="auto" data-start="6815" data-end="6905" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Anna Mangione</p>
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		<title>Rachele Somaschini torna in gara con Lancia: a Rallylegend ritrova Daiana Darderi sulla Ypsilon Rally2</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 12:52:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo mesi lontana dalle prove speciali, Rachele Somaschini è pronta a tornare in gara. L’appuntamento sarà Rallylegend 2026, in programma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1413" data-end="1503">Dopo mesi lontana dalle prove speciali, <strong data-start="1453" data-end="1502">Rachele Somaschini è pronta a tornare in gara</strong>. L’appuntamento sarà <strong data-start="1525" data-end="1545">Rallylegend 2026</strong>, in programma a San Marino dall’<strong data-start="1578" data-end="1598">8 all’11 ottobre</strong>, dove la pilota milanese sarà al volante della nuova <strong data-start="1652" data-end="1690">Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale</strong>. Ma questa volta la notizia ha anche un secondo elemento importante: al suo fianco ci sarà <strong data-start="1783" data-end="1801">Daiana Darderi</strong>, per ricomporre un equipaggio tutto al femminile che aveva già lasciato il segno proprio a Rallylegend.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="127p2vs" data-start="1945" data-end="1972">Il ritorno di Somaschini</h2>
<p dir="auto" data-start="1974" data-end="2080">Per Somaschini sarà il ritorno al rally moderno dopo un 2026 iniziato con una sfida completamente diversa. A gennaio ha infatti affrontato la <strong data-start="2117" data-end="2134">Dakar Classic</strong> in Arabia Saudita al volante di un <strong data-start="2170" data-end="2211">Mercedes-Benz Unimog 435 4×4 del 1988</strong>, formando il primo equipaggio italiano interamente femminile nella storia della competizione. Ora il percorso torna invece sulle prove speciali tradizionali e su una vettura Rally2 di ultima generazione. La Ypsilon Rally2 HF Integrale rappresenta infatti il nuovo progetto con cui <strong data-start="2495" data-end="2514">Lancia Corse HF</strong> è tornata ufficialmente nel rally internazionale.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1j6tupf" data-start="2566" data-end="2588">Una Lancia speciale</h2>
<p dir="auto" data-start="2590" data-end="2675">A Rallylegend Lancia sarà presente con <strong data-start="2629" data-end="2674">due Ypsilon Rally2 HF Integrale ufficiali</strong>. La prima sarà affidata a <strong data-start="2702" data-end="2721">Nikolay Gryazin</strong>, pilota scelto dal marchio per il proprio ritorno ufficiale nel Mondiale Rally in WRC2. La seconda sarà quella di Somaschini. Per Lancia si tratta della prima partecipazione a Rallylegend con la Ypsilon Rally2, una scelta particolarmente significativa in un evento che celebra la storia del marchio nei rally e la mette in dialogo con il presente. Fulvia HF, Stratos, 037, Delta S4 e Delta Integrale appartengono alla memoria storica del marchio. La Ypsilon Rally2 HF Integrale rappresenta invece il nuovo capitolo.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="zc2fsg" data-start="3281" data-end="3331">Somaschini e Darderi, un equipaggio che ritorna</h2>
<p dir="auto" data-start="3333" data-end="3437">La presenza di <strong data-start="3348" data-end="3366">Daiana Darderi</strong> aggiunge un significato particolare alla partecipazione di quest’anno. Le due avevano già corso insieme a <strong data-start="3474" data-end="3494">Rallylegend 2022</strong>, sulla Citroën C3 R5 del RS Team. In quell&#8217;occasione erano state indicate dall’organizzazione come <strong data-start="3595" data-end="3656">l’unico equipaggio femminile iscritto alla manifestazione</strong>. Il duo aveva inoltre concluso quell’edizione vincendo la classifica riservata agli equipaggi femminili. A distanza di quattro anni, Somaschini e Darderi si ritrovano quindi nuovamente insieme. La differenza è importante: questa volta la vettura sarà una <strong data-start="3991" data-end="4029">Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale</strong>, uno dei simboli del nuovo corso sportivo del marchio italiano.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="irp7wa" data-start="4095" data-end="4140">Dal WRC2 alla Dakar, ora di nuovo il rally</h2>
<p dir="auto" data-start="4142" data-end="4207">Il ritorno arriva dopo un percorso recente particolarmente vario. Nel <strong data-start="4213" data-end="4221">2025</strong> Somaschini aveva disputato cinque appuntamenti europei del Mondiale Rally in categoria <strong data-start="4309" data-end="4317">WRC2</strong> con una Citroën C3 Rally2. Nel 2026 ha invece scelto una strada completamente differente con la Dakar Classic. Ora torna su una Rally2 moderna, riabbracciando una disciplina che rappresenta una parte fondamentale della sua carriera. E lo farà con una compagna di abitacolo con la quale esiste già una storia sportiva. Il precedente del 2022 dimostra inoltre che non si tratta del primo capitolo di questa collaborazione. Rallylegend diventa così il punto d’incontro tra passato e presente: quattro anni dopo la loro precedente esperienza insieme, Somaschini e Darderi tornano a condividere un abitacolo, questa volta all’interno del nuovo progetto Lancia.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="4s63u8" data-start="5378" data-end="5398">Un nuovo capitolo</h2>
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">Per Somaschini, quindi, Rallylegend non sarà soltanto un ritorno alle gare. Sarà il primo appuntamento di un nuovo capitolo sportivo, con una vettura che rappresenta ancora il ritorno ufficiale di Lancia nel rally internazionale e con una navigatrice con cui ha già condiviso una delle esperienze più importanti della propria carriera. Dall’<strong data-start="5736" data-end="5756">8 all’11 ottobre</strong>, San Marino sarà ancora una volta il teatro di un incontro tra la storia e il futuro dei rally. E tra le protagoniste ci sarà un equipaggio tutto al femminile pronto a tornare sulle prove speciali. <strong data-start="5957" data-end="6021">Rachele Somaschini e Daiana Darderi sono pronte a ripartire,</strong> il prossimo 7 ottobre scopriremo la livrea che le vedrà correre.</p>
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">Anna Mangione</p>
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">
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