Il finale di stagione del Women’s European Championship e del CIV Femminile al Misano World Circuit Marco Simoncelli ha regalato una delle gare più combattute e spettacolari dell’anno, con due titoli assegnati nello stesso weekend e un gruppo di testa rimasto compatto fino alla bandiera a scacchi.
A festeggiare sono state soprattutto Josephine Bruno, che grazie al secondo posto ha conquistato il titolo europeo, e Yvonne Cerpa Cuellar, vincitrice della gara al fotofinish e nuova campionessa del CIV Femminile. Il dato che meglio racconta l’intensità dell’ultimo round è però quello dei distacchi: le prime quattro pilote hanno chiuso racchiuse in appena 165 millesimi di secondo, al termine di dieci giri segnati da sorpassi, cambi di posizione e continui attacchi.
Monti parte dalla pole, ma il gruppo resta vicinissimo
Il weekend aveva già mostrato fin dalle qualifiche quanto sarebbe stata serrata la lotta. Nelle prove combinate del sabato, Elisabetta Monti, portacolori del Team Trasimeno, aveva conquistato la pole position fermando il cronometro su 1’47.314, precedendo Josephine Bruno, seconda in 1’47.716, Luana Giuliani in 1’47.856 e l’australiana Tayla Collins in 1’48.816.
Con quattro protagoniste così vicine nei tempi, era evidente che la gara avrebbe potuto cambiare volto giro dopo giro. La posta in palio, inoltre, era altissima, perché a Misano non si decideva soltanto l’ultima vittoria stagionale, ma anche l’assegnazione definitiva dei titoli.
Dieci giri di bagarre fino all’ultima curva
Domenica mattina, alle 09:20, le pilote sono scese in pista per l’ultima sfida dell’anno e la gara ha mantenuto tutte le promesse della vigilia.
I dieci giri si sono trasformati in un confronto continuo tra le protagoniste, con il gruppo di testa compatto e nessuna realmente in grado di prendere il largo. Ogni sorpasso aveva un peso sulla classifica, ogni staccata poteva cambiare il risultato e, proprio per questo, il ritmo della gara è rimasto altissimo fino agli ultimi metri.
A tagliare per prima il traguardo è stata Yvonne Cerpa Cuellar, che ha chiuso in 18’16.309 e ha firmato anche il giro veloce in 1’48.698. Alle sue spalle, però, il distacco è stato praticamente impercettibile: Josephine Bruno ha concluso seconda a soli 17 millesimi, seguita da Luana Giuliani a 117 millesimi ed Elisabetta Monti a 165 millesimi.
Quattro pilote racchiuse in meno di due decimi rappresentano una fotografia perfetta dell’equilibrio raggiunto dal campionato e spiegano meglio di qualsiasi altra statistica quanto il finale di Misano sia stato combattuto.
Josephine Bruno conquista il titolo europeo
Per Josephine Bruno, il secondo posto ha avuto il valore di una vittoria, perché le ha permesso di chiudere ufficialmente in testa la classifica del Women’s European Championship 2026.
La pilota del Team Trasimeno ha terminato la stagione con 142 punti, precedendo la compagna di squadra Elisabetta Monti, seconda con 133. Il suo titolo è il risultato di una stagione costruita sulla continuità, sulla capacità di restare sempre nelle posizioni che contano e sulla gestione della pressione nei momenti decisivi.
A Misano, Bruno non aveva bisogno soltanto di mostrare velocità. Doveva soprattutto trovare il giusto equilibrio tra attacco e gestione, evitando errori in una gara in cui ogni posizione poteva cambiare la classifica generale. Il secondo posto, conquistato per appena 17 millesimi, è stato quindi il piazzamento più importante dell’intera stagione.
Yvonne Cerpa Cuellar firma il successo più importante
Se Bruno ha festeggiato il titolo europeo, Yvonne Cerpa Cuellar ha chiuso il weekend con una doppia soddisfazione altrettanto importante.
La spagnola di GradaraCorse ha infatti conquistato la vittoria nella gara conclusiva e, allo stesso tempo, il titolo del CIV Femminile 2026, completando una domenica praticamente perfetta. Il successo al fotofinish, accompagnato anche dal giro veloce, ha rappresentato la sintesi ideale della sua stagione: velocità, aggressività e capacità di restare lucida nei momenti decisivi.
Grazie ai punti raccolti a Misano, Cerpa Cuellar ha inoltre chiuso il Women’s European Championship al terzo posto con 112 punti, completando così una stagione di altissimo livello su entrambi i fronti.
Monti seconda in Europa dopo una stagione da protagonista
Per Elisabetta Monti resta comunque una stagione estremamente positiva. La pole position ottenuta a Misano ha confermato ancora una volta la sua velocità sul giro secco, mentre il quarto posto finale le ha permesso di chiudere il campionato europeo in seconda posizione.
Il margine che l’ha separata dal podio è stato minimo, appena pochi centesimi, e questo rende ancora più evidente quanto la gara fosse aperta fino alla fine. Monti ha lottato per tutta la stagione ai vertici della classifica e ha confermato di essere una delle principali protagoniste del movimento femminile italiano.
Dietro il quartetto di testa, una gara altrettanto combattuta
Alle spalle delle prime quattro, Tayla Collins ha chiuso in quinta posizione, confermandosi competitiva anche nell’ultimo appuntamento dell’anno.
La battaglia per il sesto posto ha premiato Matilde Contri, che ha preceduto di misura la malese Saidatul Zakirah Zairin e Beatrice Barbera. La top ten è stata completata da Ornella Ongaro e Sandra Schumacher, mentre l’undicesima posizione è andata all’americana Miranda Cain, seguita da Ginevra Andrea Minelli.
L’unico ritiro è stato quello dell’ucraina Iryna Nadieieva, costretta a fermarsi dopo un solo giro.
Un finale che racconta la crescita del campionato
Al di là dei titoli assegnati, il weekend di Misano ha lasciato soprattutto l’impressione di un campionato sempre più competitivo, nel quale diverse pilote sono in grado di lottare stabilmente per la vittoria.
Il fatto che le prime quattro siano arrivate al traguardo in meno di due decimi non è soltanto un dato spettacolare, ma anche il segnale di un livello tecnico e sportivo in continua crescita. Sorpassi, distacchi ridottissimi e classifiche rimaste aperte fino all’ultima gara hanno reso il finale 2026 uno dei più avvincenti della stagione.
Misano ha quindi incoronato Josephine Bruno campionessa europea e Yvonne Cerpa Cuellar campionessa CIV Femminile, ma ha anche consegnato un’immagine molto chiara del momento che sta vivendo il motociclismo femminile: più equilibrio, più protagoniste e gare sempre più combattute.
Un finale del genere, deciso sul filo dei millesimi, era difficile da immaginare migliore. Ora già occhi puntati al 2027.
Anna Mangione

