<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>formula 1 | Wheels&amp;Heels</title>
	<atom:link href="https://www.wheelsandheels.it/tag/formula-1/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Sep 2026 10:55:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.wheelsandheels.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-wheels-and-heels-favicon-32x32.png</url>
	<title>formula 1 | Wheels&amp;Heels</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;assente illustre: perché la F1 Academy non corre a Monza e cosa perde il Tempio della Velocità</title>
		<link>https://www.wheelsandheels.it/lassente-illustre-perche-la-f1-academy-non-corre-a-monza-e-cosa-perde-il-tempio-della-velocita/</link>
					<comments>https://www.wheelsandheels.it/lassente-illustre-perche-la-f1-academy-non-corre-a-monza-e-cosa-perde-il-tempio-della-velocita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 10:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<category><![CDATA[autodromo nazinale monza]]></category>
		<category><![CDATA[calendario f1]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[donne e motori]]></category>
		<category><![CDATA[F1 ACADEMY]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[gp monza]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[liberty media]]></category>
		<category><![CDATA[Susie wolff]]></category>
		<category><![CDATA[tatuus 4]]></category>
		<category><![CDATA[women in motorsport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wheelsandheels.it/?p=1282</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mentre il paddock dell’Autodromo Nazionale di Monza si appresta ad accogliere il rombo sordo e inconfondibile dei V6 turbo-ibridi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/lassente-illustre-perche-la-f1-academy-non-corre-a-monza-e-cosa-perde-il-tempio-della-velocita/">L&#8217;assente illustre: perché la F1 Academy non corre a Monza e cosa perde il Tempio della Velocità</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="2">Mentre il paddock dell’Autodromo Nazionale di Monza si appresta ad accogliere il rombo sordo e inconfondibile dei V6 turbo-ibridi di Formula 1, affiancati dal clamore propedeutico di Formula 2, Formula 3 e Porsche Supercup, c&#8217;è un&#8217;assenza che pesa come un macigno nella narrazione del weekend brianzolo: la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="307">F1 Academy</b>. La serie promozionale monoposto riservata alle giovani pilote e fortemente voluta da Liberty Media sotto la gestione di Susie Wolff non figura nell&#8217;elenco degli eventi in programma nel Tempio della Velocità.</p>
<p data-path-to-node="3">Se per il pubblico italiano l&#8217;impossibilità di ammirare dal vivo i talenti più cristallini del panorama rosa internazionale rappresenta una delusione, da un punto di vista strettamente tecnico e manageriale la decisione risponde a una complessa architettura logistica, economica e politica che merita un&#8217;analisi dettagliata.</p>
<h2 data-path-to-node="5">Un calendario contingentato tra globalizzazione e sostenibilità</h2>
<p data-path-to-node="6">A differenza dei tradizionali campionati propedeutici europei, la F1 Academy è stata strutturata fin dal principio attorno a una formula sintetica e itinerante. La stagione prevede infatti soltanto sei appuntamenti distribuiti su tre continenti (con tappe globali come Shanghai, Montreal, Silverstone, Zandvoort, Austin e Las Vegas).</p>
<p data-path-to-node="7">Questa scelta risponde a tre priorità strategiche:</p>
<ul data-path-to-node="8">
<li>
<p data-path-to-node="8,0,0"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Il calmiere sui budget dei team:</b> Ridurre il numero di trasferte europee permette alle scuderie di mantenere il costo d&#8217;accesso alla categoria entro cifre sostenibili, evitando che il budget necessario per una stagione completa schizzi a livelli insostenibili per le giovani atlete e i loro sponsor.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,1,0"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">La saturazione logistica dei paddock europei:</b> A Monza, la gestione degli spazi dietro i box è storicamente spinta al limite. La compresenza permanente delle strutture di Hospitality e dei bilici di F1, F2, F3 e Supercup saturerebbe completamente le paddock area, rendendo quasi impossibile garantire alla F1 Academy spazi operativi e box dedicati all&#8217;altezza degli standard della categoria.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,2,0"><b data-path-to-node="8,2,0" data-index-in-node="0">Esposizione mediatica su mercati strategici:</b> Liberty Media ha scientemente scelto di abbinare le gare femminili a weekend F1 caratterizzati da enormi bacini d&#8217;utenza televisivi e di pubblico pagante (come le tappe americane ed asiatiche), sacrificando storici appuntamenti continentali europei.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-path-to-node="10">Il valore tecnico di Monza: l&#8217;opportunità formativa mancata</h2>
<p data-path-to-node="11">L&#8217;assenza dal programma di Monza non è una semplice questione di visibilità: dal punto di vista dell&#8217;apprendimento e della maturazione agonistica delle pilote, il tracciato brianzolo avrebbe rappresentato un banco di prova di valore inestimabile.</p>
<p data-path-to-node="12">Le monoposto Tatuus F4 T-421 impiegate nel campionato beneficiano di una spinta aerodinamica bilanciata e di motori da 165 CV. Portare queste vetture tra le staccate della <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="172">Prima Variante</i>, i cordoli aggressivi della <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="215">Roggia</i> e la velocissima percorrrenza della <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="258">Parabolica-Alboreto</i> avrebbe costretto le atlete a confrontarsi con dinamiche di gara uniche:</p>
<ul data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">L&#8217;arte della scia nei trenini di gara:</b> A Monza il drag aerodinamico è ridotto al minimo. Imparare a gestire i giochi di scia lungo il rettilineo principale senza surriscaldare le gomme o finire fuori traiettoria è un&#8217;esperienza chiave per chiunque aspiri alla F3.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0"><b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="0">Gestione del bilanciamento e dei cordoli:</b> Saltare sui cordoli delle varianti senza perdere il controllo della vettura richiede un uso chirurgico del volante e un feeling istintivo con la staccata a ruote fisse.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="14">Senza l&#8217;appuntamento brianzolo, pilote protagoniste della serie  perdono l&#8217;opportunità di accumulare chilometri preziosi su una delle piste più veloci e selettive del pianeta.</p>
<h2 data-path-to-node="16">Un ponte da costruire con il pubblico italiano</h2>
<p data-path-to-node="17">La crescita del motorsport femminile non può prescindere dall&#8217;affetto del pubblico e dal contatto diretto con la cultura motoristica dei Paesi a più alta tradizione agonistica. L&#8217;Italia, con il tracciato di Monza, rappresenta la culla della passione per i motori in Europa.</p>
<p data-path-to-node="18">Vedere le pilote sfidarsi sul tracciato lombardo davanti a decine di migliaia di tifosi avrebbe garantito un ritorno d&#8217;immagine enorme per la F1 Academy, fungendo da catalizzatore per l&#8217;intero movimento di base nazionale e ispirando le giovani pilote kartiste italiane presenti sulle tribune. La speranza per il futuro è che, nelle prossime revisioni del calendario, gli organizzatori riescano a trovare un incastro logistico capace di riportare le monoposto della serie nel Tempio della Velocità, ce la faranno?</p>
<p data-path-to-node="18">
<p data-path-to-node="18">Anna Mangione</p>
<p data-path-to-node="18">
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/lassente-illustre-perche-la-f1-academy-non-corre-a-monza-e-cosa-perde-il-tempio-della-velocita/">L&#8217;assente illustre: perché la F1 Academy non corre a Monza e cosa perde il Tempio della Velocità</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.wheelsandheels.it/lassente-illustre-perche-la-f1-academy-non-corre-a-monza-e-cosa-perde-il-tempio-della-velocita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da Lella Lombardi a Maya Weug: 50 anni dopo, quanto è davvero cambiata la strada delle donne verso la Formula 1?</title>
		<link>https://www.wheelsandheels.it/da-lella-lombardi-a-maya-weug-50-anni-dopo-quanto-e-davvero-cambiata-la-strada-delle-donne-verso-la-formula-1/</link>
					<comments>https://www.wheelsandheels.it/da-lella-lombardi-a-maya-weug-50-anni-dopo-quanto-e-davvero-cambiata-la-strada-delle-donne-verso-la-formula-1/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<category><![CDATA[abbi pulling]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[F1 ACADEMY]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[lella lombardi]]></category>
		<category><![CDATA[maya weug]]></category>
		<category><![CDATA[Susie wolff]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wheelsandheels.it/?p=1213</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 15 agosto 2026 segna mezzo secolo dall’ultima partenza di una donna in un Gran Premio di Formula 1. Da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/da-lella-lombardi-a-maya-weug-50-anni-dopo-quanto-e-davvero-cambiata-la-strada-delle-donne-verso-la-formula-1/">Da Lella Lombardi a Maya Weug: 50 anni dopo, quanto è davvero cambiata la strada delle donne verso la Formula 1?</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il 15 agosto 2026 segna mezzo secolo dall’ultima partenza di una donna in un Gran Premio di Formula 1. Da allora il motorsport femminile ha costruito nuove opportunità, ma la storia di Maya Weug racconta quanto sia ancora difficile trasformare un talento emerso in una carriera professionistica stabile.</h2>
<p class="isSelectedEnd">Ci sono date che, nel motorsport, finiscono per assumere un significato molto più grande dell’evento che ricordano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il 15 agosto è una di queste.</p>
<p class="isSelectedEnd">Cinquant’anni fa, il 15 agosto 1976, Lella Lombardi si schierava al via del Gran Premio d’Austria sull’Österreichring. Per l’italiana quella sarebbe stata la sua ultima partenza in Formula 1. Arrivò al traguardo in dodicesima posizione, ma quella gara avrebbe finito per diventare qualcosa di molto più importante nella storia del motorsport femminile: ancora oggi, infatti, Lombardi è l’ultima donna ad aver preso il via di un Gran Premio valido per il Mondiale di Formula 1.</p>
<p class="isSelectedEnd">Cinquant’anni sono un periodo di tempo enorme per qualsiasi sport, ma forse lo sono ancora di più per la Formula 1. In questo mezzo secolo le macchine sono diventate più veloci e più sicure, la preparazione dei piloti è cambiata radicalmente, la tecnologia ha trasformato il modo di correre e persino il rapporto tra pubblico e campionato è completamente diverso da quello degli anni Settanta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Eppure, guardando la griglia, quel dato è rimasto fermo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dopo Lella Lombardi, nessun’altra donna è più riuscita a prendere il via di un Gran Premio di Formula 1.</p>
<p class="isSelectedEnd">Lombardi, peraltro, non è ricordata soltanto per essere stata l’ultima. Nel 1975, al Gran Premio di Spagna disputato sul circuito del Montjuïc, conquistò mezzo punto iridato in una gara interrotta prima della distanza necessaria per assegnare il punteggio pieno. È tuttora l’unica donna ad aver ottenuto punti nel Campionato del Mondo di Formula 1. Prima di lei, nel 1958, Maria Teresa de Filippis era stata la prima donna a partecipare a un Gran Premio valido per il Mondiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da allora sono passate generazioni di pilote. E, soprattutto negli ultimi anni, qualcosa ha iniziato finalmente a muoversi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La nascita di F1 Academy rappresenta probabilmente il cambiamento più evidente. La categoria ha portato le giovani pilote all’interno dei weekend di Formula 1, ha aumentato la loro esposizione internazionale e ha coinvolto direttamente le squadre del Mondiale. Non è più soltanto necessario sperare che una ragazza particolarmente veloce riesca a farsi notare: oggi esiste un campionato costruito per accompagnare e sviluppare quel talento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ma proprio qui comincia la parte più complicata della storia, perché trovare il talento è una cosa, fare in modo che quel talento continui a correre quando termina il percorso previsto è un’altra.</p>
<p class="isSelectedEnd">La vicenda di Maya Weug lo dimostra in maniera quasi paradossale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Weug è stata una delle protagoniste più interessanti delle prime stagioni di F1 Academy. Nel 2024 ha chiuso il campionato al terzo posto; nel 2025 ha fatto un ulteriore passo avanti, conquistando il secondo posto finale alle spalle di Doriane Pin. I numeri raccontano una stagione di vertice: nove podi e tre vittorie, su una griglia nella quale il livello competitivo è progressivamente cresciuto. La sua stessa scheda ufficiale F1 Academy la indica come vicecampionessa 2025 con 157 punti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non è nemmeno una pilota arrivata fin lì per caso. Nel 2021 Weug era diventata la prima donna a entrare nella Ferrari Driver Academy dopo aver vinto il programma FIA Girls on Track – Rising Stars. Un risultato che, all’epoca, aveva un valore simbolico enorme: sembrava l’inizio di un percorso capace di portarla sempre più vicino ai vertici delle monoposto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Quando è arrivato il momento di lasciare F1 Academy dopo due stagioni, il sistema ha provato a costruire per lei un passaggio successivo. Nel dicembre 2025 la categoria aveva annunciato un test finanziato su una Ferrari 296 GT3 di AF Corse, spiegando esplicitamente che l’obiettivo era aiutarla a trovare un sedile professionistico per il 2026. La stessa Susie Wolff aveva definito F1 Academy una tappa intermedia, non una destinazione finale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ed è proprio questo il punto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una tappa intermedia ha senso soltanto se esiste una strada che porta alla tappa successiva. Nel 2026 Weug ha avuto la possibilità di affacciarsi al GT endurance con ART Racing, conquistando anche un secondo posto al debutto, e ha avuto l’opportunità di guidare una vettura di Formula E durante l’E-Prix di Miami. Sono esperienze importanti e dimostrano che il suo percorso non si è fermato completamente. Sul suo stesso sito professionale Weug descrive infatti il 2026 come un anno tra GT endurance e Formula E.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ma il problema resta: non c’è un programma agonistico completo che le garantisca continuità ed è questo che ha dato particolare risonanza al suo recente messaggio sui social, con il quale Weug ha raccontato la difficoltà di trovare una soluzione per continuare a correre e ha rivolto un appello a team, sponsor e addetti ai lavori.</p>
<p class="isSelectedEnd">È una situazione che colpisce proprio perché riguarda una pilota che, almeno sulla carta, rappresenta uno degli esempi migliori di ciò che il sistema vorrebbe produrre.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una ragazza entra nel programma Ferrari, corre due stagioni in F1 Academy, arriva terza e poi seconda in campionato, conquista vittorie e podi, riceve un test GT3 finanziato dalla stessa categoria e, pochi mesi più tardi, deve ancora cercare una collocazione professionale stabile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo non significa che F1 Academy abbia fallito anzi, sarebbe una conclusione troppo facile e poco corretta. La categoria ha dato a Weug opportunità che qualche anno prima sarebbero state molto più difficili da ottenere e continua a cercare strumenti per accompagnare le proprie pilote verso il professionismo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il caso Weug pone però una domanda diversa, e forse più importante: <strong>quanto è solido il percorso dopo F1 Academy?</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">È una questione che riguarda tutto il motorsport femminile. Perché la difficoltà non comincia necessariamente quando una pilota deve dimostrare di essere veloce. Può arrivare dopo, quando bisogna trovare un team disposto a investire, uno sponsor capace di sostenere il progetto, una categoria nella quale continuare a crescere e, soprattutto, un sedile che permetta di accumulare esperienza senza interrompere il percorso.</p>
<p class="isSelectedEnd">In altre parole, non basta costruire una porta d’ingresso. Bisogna assicurarsi che dall’altra parte ci sia un corridoio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ed è qui che le parole di Jamie Chadwick assumono un significato particolare.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tre volte campionessa della W Series ha sottolineato proprio in questi giorni come la crescita del motorsport femminile debba partire molto prima di F1 Academy. Per arrivare un giorno a una donna in Formula 1, secondo Chadwick, è necessario aumentare enormemente il numero di bambine che iniziano a correre, soprattutto nel karting, e creare un ambiente nel quale possano sentirsi parte del motorsport fin dall’inizio.</p>
<p class="isSelectedEnd">È una questione quasi matematica, prima ancora che sportiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se le bambine che iniziano a correre sono poche rispetto ai loro coetanei maschi, anche il bacino dal quale potranno emergere le future campionesse sarà inevitabilmente più piccolo. Aumentare la partecipazione alla base significa quindi aumentare le possibilità di trovare, qualche anno più avanti, una pilota capace di competere ai massimi livelli.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ma anche questo non sarà sufficiente se, una volta arrivata a quel livello, quella pilota non troverà un percorso per continuare. Ed è forse proprio questa la sfida che il motorsport femminile deve affrontare adesso.</p>
<p class="isSelectedEnd">La prima fase era convincere le ragazze a entrare nel mondo delle corse. La seconda è stata creare programmi capaci di far emergere il talento. La terza, quella nella quale ci troviamo oggi, consiste nel trasformare quel talento in una carriera.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel frattempo, mentre la Formula 1 cerca ancora la propria prossima Lella Lombardi, la Formula E ha deciso di alzare la posta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il CEO Jeff Dodds ha dichiarato di essere convinto che sarà proprio il campionato elettrico ad avere una donna titolare prima della Formula 1. Non è soltanto una previsione: negli ultimi anni la Formula E ha costruito programmi di test dedicati alle pilote, mettendole al volante delle stesse vetture utilizzate nel Mondiale. Tra le protagoniste ci sono state anche Abbi Pulling e Bianca Bustamante, mentre la stessa Maya Weug ha avuto nel 2026 la possibilità di provare la GEN3 Evo a Miami.</p>
<p class="isSelectedEnd">La provocazione di Dodds è interessante perché mette a confronto due approcci differenti. Da una parte c’è una piramide che cerca di accompagnare le giovani pilote attraverso categorie di sviluppo come F1 Academy; dall’altra un campionato che offre direttamente l’esperienza di una vettura di livello mondiale attraverso i propri test.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non sappiamo se la previsione si avvererà.</p>
<p class="isSelectedEnd">Potrebbe essere la Formula E a scrivere il prossimo capitolo della storia del motorsport femminile. Potrebbe essere una pilota proveniente da F1 Academy. Potrebbe essere una ragazza che oggi corre ancora sui kart e che non conosciamo nemmeno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Quello che sappiamo è che il 15 agosto 2026 ci troviamo davanti a una situazione molto diversa da quella del 1976, ma anche davanti a una domanda che non possiamo più evitare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Cinquant’anni fa Lella Lombardi rappresentava un’eccezione straordinaria in un mondo nel quale per una donna arrivare fino alla Formula 1 sembrava quasi impossibile. Oggi le opportunità sono aumentate, le categorie dedicate esistono, i team di Formula 1 sono coinvolti e il numero di giovani pilote visibili al grande pubblico è cresciuto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Eppure la griglia della Formula 1 continua ad aspettare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Forse, allora, il modo migliore per ricordare Lella Lombardi non è chiedersi soltanto quanto tempo manchi prima di vedere un’altra donna in Formula 1.</p>
<p class="isSelectedEnd">È guardare a ciò che accade prima di quel momento.</p>
<p class="isSelectedEnd">A Maya Weug che, nonostante risultati importanti, cerca ancora la propria strada. Alle bambine che devono ancora scoprire il karting. Alle categorie che devono diventare davvero un ponte e non soltanto una vetrina. Ai team e agli sponsor che avranno un ruolo decisivo nel decidere quali talenti potranno continuare e quali, invece, saranno costretti a fermarsi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Perché le pilote veloci esistono ,il problema, oggi, non sembra più essere quello di trovarle.</p>
<p class="isSelectedEnd">La vera sfida è fare in modo che <strong>non debbano smettere di correre proprio quando hanno dimostrato di meritare un&#8217;opportunità.</strong></p>
<p>Cinquant&#8217;anni dopo Lella Lombardi, forse è questo il prossimo traguardo da raggiungere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anna Mangione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/da-lella-lombardi-a-maya-weug-50-anni-dopo-quanto-e-davvero-cambiata-la-strada-delle-donne-verso-la-formula-1/">Da Lella Lombardi a Maya Weug: 50 anni dopo, quanto è davvero cambiata la strada delle donne verso la Formula 1?</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.wheelsandheels.it/da-lella-lombardi-a-maya-weug-50-anni-dopo-quanto-e-davvero-cambiata-la-strada-delle-donne-verso-la-formula-1/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>W Series cambia il calendario: si parte a Spielberg</title>
		<link>https://www.wheelsandheels.it/w-series-cambia-il-calendario-si-parte-a-spielberg/</link>
					<comments>https://www.wheelsandheels.it/w-series-cambia-il-calendario-si-parte-a-spielberg/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 16:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<category><![CDATA[catherine bond]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[spielberg]]></category>
		<category><![CDATA[w series]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wheelsandheels.it/?p=719</guid>

					<description><![CDATA[<p>La prima gara W Series si sposta in Austria a seguito delle modifiche al programma della Formula 1, si parte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/w-series-cambia-il-calendario-si-parte-a-spielberg/">W Series cambia il calendario: si parte a Spielberg</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima gara W Series si sposta in Austria a seguito delle modifiche al programma della Formula 1, si parte da Spielberg con la stagione 2021. </p>
<p>Sono passati quasi due anni da quando la bandiera a scacchi ha messo fine sulla stagione inaugurale della <a href="https://wseries.com/">W Series</a> a Brands Hatch nell&#8217;agosto 2019. Ma oggi, il rombo delle auto da corsa della W Series si sta sentendo di nuovo con i test prestagionali che si stanno svolgendo sul circuito di Anglesey.</p>
<p>Dopo la riprogrammazione del Gran Premio di Francia di Formula 1, la gara di apertura della stagione 2021 della W Series si svolgerà a Spielberg, in Austria, il 26 giugno a corollario del Gran Premio della Stiria. A poco più di un mese dallo spegnimento delle luci al Red Bull Ring, le driver della W Series stanno cercando di sfruttare al meglio questi cinque giorni di test in modo da poter partire con il piede giusto il mese prossimo.</p>
<p>Il calendario delle gare della Serie W 2021 rivisto, in collaborazione con la Formula 1, è il seguente:</p>
<p>Calendario Gare W Series:</p>
<p>26 giugno Spielberg, Austria (a sostegno del Gran Premio della Stiria)<br />
3 luglio Spielberg, Austria (a sostegno del Gran Premio d&#8217;Austria)<br />
17 luglio Silverstone, Regno Unito<br />
31 luglio Budapest, Ungheria<br />
28 agosto Spa-Francorchamps, Belgio<br />
4 settembre Zandvoort, Paesi Bassi<br />
23 ottobre Austin, USA<br />
30 ottobre Città del Messico, Messico</p>
<p>Catherine Bond Muir (Chief Executive Officer, W Series) ha dichiarato:<br />
&#8220;Sono felicissima che l&#8217;attesa sia finalmente finita e che i nostri piloti siano tornati in pista. Se avessi saputo che avrei dovuto aspettare 646 giorni per vedere di nuovo partire il nostro campionato, non ci avrei creduto perché la nostra prima stagione è stata un successo così clamoroso.<br />
Il posticipo della nostra seconda stagione in realtà ci ha dato il tempo di accelerare i nostri piani, e torneremo più grandi e migliori nel 2021 e pronti per una nuova era. Oggi siamo a soli 40 giorni dalla prima gara della nostra nuova partnership storica con Formula 1, che dimostra non solo la potenza della nostra missione ma anche l&#8217;entusiasmo in questo progetto.</p>
<p>&#8220;Il test pre-campionato di questa settimana è una preparazione essenziale per le sfide che i nostri piloti dovranno affrontare in questa stagione e un promemoria di quanto sarà dura la stagione. So che ognuno di loro si sta godendo la prospettiva di mettersi al volante. delle nostre auto e riportare in vita la missione della W Series &#8220;.</p>
<p>Come nel caso della stagione inaugurale, tutti i piloti gareggeranno con le Tatuus T-318 di Formula 3, ma con miglioramenti aggiornati in termini di sicurezza e affidabilità. Inoltre, a seguito del feedback di fan e commentatori nel 2019, la W Series sta realizzando delle livree distintive, alcune delle quali saranno testate questa settimana.</p>
<p>Ad eccezione della sudafricano Tasmin Pepper, 30 anni, che non è in grado di partecipare ai test pre-stagionali a causa di restrizioni di viaggio, tutti i piloti saranno ad Anglesey. A loro si uniranno i tre piloti aggiuntivi che sono stati invitati a prendere parte al test:</p>
<p>Abbi Pulling<br />
Gosia Rdest<br />
Caitlin Wood</p>
<p>Jamie Chadwick (campione della W Series 2019) ha dichiarato:<br />
&#8220;È importante iniziare velocemente in Austria il mese prossimo, quindi i test pre-stagionali di questa settimana sono fondamentali. Ho già guidato una volta ad Anglesey &#8211; nella F3 britannica nel 2017 &#8211; e la pista è perfetta per i test, quindi ho Sono sicuro che impareremo moltissimo nel corso dei cinque giorni.</p>
<p>I test pre-stagionali stanno offrendo inoltre ai piloti la prima prova del nuovissimo abbigliamento da gara 2021, fornito da PUMA Motorsport, che continuerà come partner globale dell&#8217;abbigliamento del campionato nel 2021. I piloti indosseranno tute da gara su misura che sono progettate specificamente per la forma femminile per fornire i massimi livelli di protezione.</p>
<p>Oggi le ragazze sono impegnate nei briefing con gli ingegneri e in meeting per la gestione social per tornare in pista nella giornata di domani. </p>
<p>Anna Mangione </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/w-series-cambia-il-calendario-si-parte-a-spielberg/">W Series cambia il calendario: si parte a Spielberg</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.wheelsandheels.it/w-series-cambia-il-calendario-si-parte-a-spielberg/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
