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	<title>Curiosità | Wheels&amp;Heels - Il Motorsport al Femminile</title>
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	<title>Curiosità | Wheels&amp;Heels - Il Motorsport al Femminile</title>
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		<title>La seconda fase del WorldWCR: l&#8217;addio a Yamaha e Pirelli, la svolta CFMOTO-Michelin e lo scenario per il 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>WorldWCR verso il 2027: addio a Yamaha e Pirelli, con CFMOTO e Michelin scatta una nuova era ad altissime prestazioni. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/la-seconda-fase-del-worldwcr-laddio-a-yamaha-e-pirelli-la-svolta-cfmoto-michelin-e-lo-scenario-per-il-2027/">La seconda fase del WorldWCR: l&#8217;addio a Yamaha e Pirelli, la svolta CFMOTO-Michelin e lo scenario per il 2027</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="13">WorldWCR verso il 2027: addio a Yamaha e Pirelli, con CFMOTO e Michelin scatta una nuova era ad altissime prestazioni.</p>
<p data-path-to-node="13">A esattamente una settimana dal gran finale della stagione 2026 sul Circuito de Jerez, il FIM Women&#8217;s Circuit Racing World Championship (WorldWCR) ha posato la prima pietra del suo futuro. Il mondiale femminile promosso da Dorna e FIM si appresta a chiudere il suo capitolo d&#8217;esordio per inaugurare un triennio 2027-2029 destinato a ridefinire le gerarchie sportive, l&#8217;appeal commerciale e il livello tecnico dell&#8217;intera griglia.</p>
<h3 data-path-to-node="14">Il bilancio del primo triennio: l&#8217;eredità di Yamaha e JiR</h3>
<p data-path-to-node="15">Dal debutto avvenuto a Misano nel giugno 2024, la formula monomarca basata sulle Yamaha R7 e supportata dalla struttura tecnica JiR ha svolto un ruolo propedeutico fondamentale. Il campionato ha consentito a ben 55 atlete in rappresentanza di 25 nazioni di misurarsi nel contesto del WorldSBK, incoronando campionesse del mondo come Ana Carrasco nel 2024 e Maria Herrera nel 2025.</p>
<p data-path-to-node="16">La conclusione programmata del rapporto con la Casa di Iwata al termine del 2026 rappresenta la naturale evoluzione di un progetto nato per dimostrare il valore delle pilotesse e pronto ora a compiere il definitivo salto verso il professionismo ad alte prestazioni.</p>
<h3 data-path-to-node="17">Cambio di passo tecnico: CFMOTO 675SR-R e pneumatici Michelin</h3>
<p data-path-to-node="18">La vera rivoluzione per il triennio 2027-2029 risiede nel doppio avvicendamento tecnico:</p>
<ol start="1" data-path-to-node="19">
<li>
<p data-path-to-node="19,0,0"><b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="0">La Moto:</b> Subentra la nuova <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="27">CFMOTO 675SR-R</b>, spinta da un propulsore tre cilindri da 675cc capace di erogare <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="107">circa 15 CV in più</b> rispetto alla generazione precedente. Un incremento di potenza significativo che richiederà un adattamento fisico e uno stile di guida ancora più raffinato.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,1,0"><b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="0">Gli Pneumatici:</b> Coincide con il cambio di moto l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="61">Michelin</b> come fornitore unico di pneumatici, segnando l&#8217;addio a Pirelli. L&#8217;accordo con il colosso francese introdurrà nuove mescole e una dinamica di aderenza completamente differente, alzando ulteriormente l&#8217;asticella nella gestione degli stint di gara.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="20">Le voci dei protagonisti</h3>
<p data-path-to-node="21">A confermare la portata strategica del nuovo corso sono le parole dei vertici dell&#8217;organizzazione e del nuovo partner costruttore.</p>
<p data-path-to-node="22"><b data-path-to-node="22" data-index-in-node="0">Samantha Liu</b>, General Manager di CFMOTO Motorsports Management Center, ha dichiarato:</p>
<blockquote data-path-to-node="23">
<p data-path-to-node="23,0"><i data-path-to-node="23,0" data-index-in-node="0">&#8220;Diventare il fornitore ufficiale di moto per il triennio 2027-2029 del WorldWCR segna un nuovo importante capitolo nel percorso globale di CFMOTO nel motorsport. Rispecchia inoltre il nostro impegno a lungo termine nello sviluppo delle gare motociclistiche. Abbiamo una grande voglia di lavorare a stretto contatto con il WorldWCR e tutti i nostri partner per continuare a spingere il motociclismo femminile e a dare una maggiore visibilità globale alla velocità, alla passione e al potenziale di chi corre.&#8221;</i></p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="24"><b data-path-to-node="24" data-index-in-node="0">Gregorio Lavilla</b>, Direttore Esecutivo del WorldSBK, ha commentato:</p>
<blockquote data-path-to-node="25">
<p data-path-to-node="25,0"><i data-path-to-node="25,0" data-index-in-node="0">&#8220;Da quando è partito il WorldWCR, la nostra ambizione è stata quella di creare maggiori opportunità e dar vita a una solida competizione. Continuare ad alzare il livello per le partecipanti è una parte fondamentale di questo obiettivo. La CFMOTO 675SR-R offre alle nostre partecipanti una moto più potente da dominare e una nuova sfida che le aiuterà a svilupparsi, mantenendo al tempo stesso la parità di condizioni tecniche che permette che sia la loro abilità a fare la differenza. Siamo entusiasti di accogliere CFMOTO per le prossime tre stagioni e abbiamo voglia di lavorare insieme per sviluppare il WorldWCR in pista e ampliare la sua audience internazionale.&#8221;</i></p>
</blockquote>
<h3 data-path-to-node="26">Calendario Ufficiale 2027 e lo scenario &#8220;Ritorno&#8221;: chi raccoglierà la sfida?</h3>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-77" data-path-to-node="27"><span data-path-to-node="27,0">L&#8217;accordo con CFMOTO e la nuova struttura del campionato si riflettono nel calendario ufficiale dei 6 round approvati per la stagione 2027</span><span data-path-to-node="27,2">:</span></p>
<ol start="1" data-path-to-node="28">
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-78" data-path-to-node="28,0,0"><span data-path-to-node="28,0,0,0"><b data-path-to-node="28,0,0,0" data-index-in-node="0">19-21 Marzo:</b> Autódromo Internacional do Algarve (Portogallo)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-79" data-path-to-node="28,1,0"><span data-path-to-node="28,1,0,0"><b data-path-to-node="28,1,0,0" data-index-in-node="0">02-04 Aprile:</b> Circuit Ricardo Tormo (Spagna)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-80" data-path-to-node="28,2,0"><span data-path-to-node="28,2,0,0"><b data-path-to-node="28,2,0,0" data-index-in-node="0">04-06 Giugno:</b> Autodrom Most (Cechia)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-81" data-path-to-node="28,3,0"><span data-path-to-node="28,3,0,0"><b data-path-to-node="28,3,0,0" data-index-in-node="0">18-20 Giugno:</b> Misano World Circuit Marco Simoncelli (Italia)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-82" data-path-to-node="28,4,0"><span data-path-to-node="28,4,0,0"><b data-path-to-node="28,4,0,0" data-index-in-node="0">03-05 Settembre:</b> Circuit de Nevers Magny-Cours (Francia)</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_d1bf0f67caf4068f-83" data-path-to-node="28,5,0"><span data-path-to-node="28,5,0,0"><b data-path-to-node="28,5,0,0" data-index-in-node="0">24-26 Settembre:</b> Cremona Circuit (Italia)</span></p>
</li>
</ol>
<p data-path-to-node="29">L&#8217;introduzione di una moto nettamente più prestazionale, il cambio di coperture e un calendario ben bilanciato tra i tracciati europei più tecnici e probanti riaprono scenari affascinanti sul parco piloti 2027. Il salto di qualità della 675SR-R rappresenterà un forte elemento di richiamo non soltanto per i giovani talenti in rampa di lancio, ma anche per le campionesse e le protagoniste delle prime stagioni o per chi ha preso strade differenti. L&#8217;incremento di potenza e la nuova sfida dinamica sapranno convincere grandi nomi del presente e giovani promesse del futuro a essere al via nel WorldWCR 2027 per misurarsi in un contesto d&#8217;élite ancora più vicino alle grandi categorie Superbike? La sfida per il 2027 è ufficialmente lanciata, mentre attendiamo il capitolo finale della stagione corrente.</p>
<p data-path-to-node="29">Anna Mangione</p>
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		<title>Misano incorona due campionesse: Josephine Bruno regina d’Europa, Yvonne Cerpa Cuellar campionessa CIV</title>
		<link>https://www.wheelsandheels.it/misano-incorona-due-campionesse-josephine-bruno-regina-deuropa-yvonne-cerpa-cuellar-campionessa-civ/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il finale di stagione del Women’s European Championship e del CIV Femminile al Misano World Circuit Marco Simoncelli ha regalato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="251" data-end="557">Il finale di stagione del <strong data-start="277" data-end="310">Women’s European Championship</strong> e del <strong data-start="317" data-end="334">CIV Femminile</strong> al Misano World Circuit Marco Simoncelli ha regalato una delle gare più combattute e spettacolari dell’anno, con due titoli assegnati nello stesso weekend e un gruppo di testa rimasto compatto fino alla bandiera a scacchi.</p>
<p dir="auto" data-start="559" data-end="1037">A festeggiare sono state soprattutto <strong data-start="596" data-end="615">Josephine Bruno</strong>, che grazie al secondo posto ha conquistato il titolo europeo, e <strong data-start="681" data-end="705">Yvonne Cerpa Cuellar</strong>, vincitrice della gara al fotofinish e nuova campionessa del CIV Femminile. Il dato che meglio racconta l’intensità dell’ultimo round è però quello dei distacchi: le prime quattro pilote hanno chiuso racchiuse in appena 165 millesimi di secondo, al termine di dieci giri segnati da sorpassi, cambi di posizione e continui attacchi.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1mm65di" data-start="1039" data-end="1096">Monti parte dalla pole, ma il gruppo resta vicinissimo</h2>
<p dir="auto" data-start="1098" data-end="1469">Il weekend aveva già mostrato fin dalle qualifiche quanto sarebbe stata serrata la lotta. Nelle prove combinate del sabato, <strong data-start="1222" data-end="1242">Elisabetta Monti</strong>, portacolori del Team Trasimeno, aveva conquistato la pole position fermando il cronometro su <strong data-start="1337" data-end="1349">1’47.314</strong>, precedendo Josephine Bruno, seconda in 1’47.716, Luana Giuliani in 1’47.856 e l’australiana Tayla Collins in 1’48.816.</p>
<p dir="auto" data-start="1471" data-end="1750">Con quattro protagoniste così vicine nei tempi, era evidente che la gara avrebbe potuto cambiare volto giro dopo giro. La posta in palio, inoltre, era altissima, perché a Misano non si decideva soltanto l’ultima vittoria stagionale, ma anche l’assegnazione definitiva dei titoli.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1sj1b3m" data-start="1752" data-end="1798">Dieci giri di bagarre fino all’ultima curva</h2>
<p dir="auto" data-start="1800" data-end="1944">Domenica mattina, alle 09:20, le pilote sono scese in pista per l’ultima sfida dell’anno e la gara ha mantenuto tutte le promesse della vigilia.</p>
<p dir="auto" data-start="1946" data-end="2283">I dieci giri si sono trasformati in un confronto continuo tra le protagoniste, con il gruppo di testa compatto e nessuna realmente in grado di prendere il largo. Ogni sorpasso aveva un peso sulla classifica, ogni staccata poteva cambiare il risultato e, proprio per questo, il ritmo della gara è rimasto altissimo fino agli ultimi metri.</p>
<p dir="auto" data-start="2285" data-end="2654">A tagliare per prima il traguardo è stata <strong data-start="2327" data-end="2351">Yvonne Cerpa Cuellar</strong>, che ha chiuso in <strong data-start="2370" data-end="2383">18’16.309</strong> e ha firmato anche il giro veloce in <strong data-start="2421" data-end="2433">1’48.698</strong>. Alle sue spalle, però, il distacco è stato praticamente impercettibile: Josephine Bruno ha concluso seconda a soli <strong data-start="2550" data-end="2566">17 millesimi</strong>, seguita da Luana Giuliani a <strong data-start="2596" data-end="2613">117 millesimi</strong> ed Elisabetta Monti a <strong data-start="2636" data-end="2653">165 millesimi</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="2656" data-end="2878">Quattro pilote racchiuse in meno di due decimi rappresentano una fotografia perfetta dell’equilibrio raggiunto dal campionato e spiegano meglio di qualsiasi altra statistica quanto il finale di Misano sia stato combattuto.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1b8qj5i" data-start="2880" data-end="2926">Josephine Bruno conquista il titolo europeo</h2>
<p dir="auto" data-start="2928" data-end="3120">Per <strong data-start="2932" data-end="2951">Josephine Bruno</strong>, il secondo posto ha avuto il valore di una vittoria, perché le ha permesso di chiudere ufficialmente in testa la classifica del <strong data-start="3081" data-end="3119">Women’s European Championship 2026</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="3122" data-end="3452">La pilota del Team Trasimeno ha terminato la stagione con <strong data-start="3180" data-end="3193">142 punti</strong>, precedendo la compagna di squadra Elisabetta Monti, seconda con 133. Il suo titolo è il risultato di una stagione costruita sulla continuità, sulla capacità di restare sempre nelle posizioni che contano e sulla gestione della pressione nei momenti decisivi.</p>
<p dir="auto" data-start="3454" data-end="3802">A Misano, Bruno non aveva bisogno soltanto di mostrare velocità. Doveva soprattutto trovare il giusto equilibrio tra attacco e gestione, evitando errori in una gara in cui ogni posizione poteva cambiare la classifica generale. Il secondo posto, conquistato per appena 17 millesimi, è stato quindi il piazzamento più importante dell’intera stagione.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="900u8u" data-start="3804" data-end="3860">Yvonne Cerpa Cuellar firma il successo più importante</h2>
<p dir="auto" data-start="3862" data-end="4003">Se Bruno ha festeggiato il titolo europeo, <strong data-start="3905" data-end="3929">Yvonne Cerpa Cuellar</strong> ha chiuso il weekend con una doppia soddisfazione altrettanto importante.</p>
<p dir="auto" data-start="4005" data-end="4389">La spagnola di GradaraCorse ha infatti conquistato la vittoria nella gara conclusiva e, allo stesso tempo, il titolo del <strong data-start="4126" data-end="4148">CIV Femminile 2026</strong>, completando una domenica praticamente perfetta. Il successo al fotofinish, accompagnato anche dal giro veloce, ha rappresentato la sintesi ideale della sua stagione: velocità, aggressività e capacità di restare lucida nei momenti decisivi.</p>
<p dir="auto" data-start="4391" data-end="4597">Grazie ai punti raccolti a Misano, Cerpa Cuellar ha inoltre chiuso il Women’s European Championship al terzo posto con <strong data-start="4510" data-end="4523">112 punti</strong>, completando così una stagione di altissimo livello su entrambi i fronti.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="117tofc" data-start="4599" data-end="4659">Monti seconda in Europa dopo una stagione da protagonista</h2>
<p dir="auto" data-start="4661" data-end="4935">Per <strong data-start="4665" data-end="4685">Elisabetta Monti</strong> resta comunque una stagione estremamente positiva. La pole position ottenuta a Misano ha confermato ancora una volta la sua velocità sul giro secco, mentre il quarto posto finale le ha permesso di chiudere il campionato europeo in seconda posizione.</p>
<p dir="auto" data-start="4937" data-end="5255">Il margine che l’ha separata dal podio è stato minimo, appena pochi centesimi, e questo rende ancora più evidente quanto la gara fosse aperta fino alla fine. Monti ha lottato per tutta la stagione ai vertici della classifica e ha confermato di essere una delle principali protagoniste del movimento femminile italiano.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="18livnt" data-start="5257" data-end="5321">Dietro il quartetto di testa, una gara altrettanto combattuta</h2>
<p dir="auto" data-start="5323" data-end="5472">Alle spalle delle prime quattro, <strong data-start="5356" data-end="5373">Tayla Collins</strong> ha chiuso in quinta posizione, confermandosi competitiva anche nell’ultimo appuntamento dell’anno.</p>
<p dir="auto" data-start="5474" data-end="5813">La battaglia per il sesto posto ha premiato <strong data-start="5518" data-end="5536">Matilde Contri</strong>, che ha preceduto di misura la malese <strong data-start="5575" data-end="5602">Saidatul Zakirah Zairin</strong> e <strong data-start="5605" data-end="5625">Beatrice Barbera</strong>. La top ten è stata completata da <strong data-start="5660" data-end="5678">Ornella Ongaro</strong> e <strong data-start="5681" data-end="5702">Sandra Schumacher</strong>, mentre l’undicesima posizione è andata all’americana <strong data-start="5757" data-end="5773">Miranda Cain</strong>, seguita da <strong data-start="5786" data-end="5812">Ginevra Andrea Minelli</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="5815" data-end="5918">L’unico ritiro è stato quello dell’ucraina <strong data-start="5858" data-end="5877">Iryna Nadieieva</strong>, costretta a fermarsi dopo un solo giro.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="huway3" data-start="5920" data-end="5972">Un finale che racconta la crescita del campionato</h2>
<p dir="auto" data-start="5974" data-end="6183">Al di là dei titoli assegnati, il weekend di Misano ha lasciato soprattutto l’impressione di un campionato sempre più competitivo, nel quale diverse pilote sono in grado di lottare stabilmente per la vittoria.</p>
<p dir="auto" data-start="6185" data-end="6524">Il fatto che le prime quattro siano arrivate al traguardo in meno di due decimi non è soltanto un dato spettacolare, ma anche il segnale di un livello tecnico e sportivo in continua crescita. Sorpassi, distacchi ridottissimi e classifiche rimaste aperte fino all’ultima gara hanno reso il finale 2026 uno dei più avvincenti della stagione.</p>
<p dir="auto" data-start="6526" data-end="6813">Misano ha quindi incoronato <strong data-start="6554" data-end="6593">Josephine Bruno campionessa europea</strong> e <strong data-start="6596" data-end="6646">Yvonne Cerpa Cuellar campionessa CIV Femminile</strong>, ma ha anche consegnato un’immagine molto chiara del momento che sta vivendo il motociclismo femminile: più equilibrio, più protagoniste e gare sempre più combattute.</p>
<p dir="auto" data-start="6815" data-end="6905" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un finale del genere, deciso sul filo dei millesimi, era difficile da immaginare migliore. Ora già occhi puntati al 2027.</p>
<p dir="auto" data-start="6815" data-end="6905" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<p dir="auto" data-start="6815" data-end="6905" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Anna Mangione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/misano-incorona-due-campionesse-josephine-bruno-regina-deuropa-yvonne-cerpa-cuellar-campionessa-civ/">Misano incorona due campionesse: Josephine Bruno regina d’Europa, Yvonne Cerpa Cuellar campionessa CIV</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
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		<title>Rachele Somaschini torna in gara con Lancia: a Rallylegend ritrova Daiana Darderi sulla Ypsilon Rally2</title>
		<link>https://www.wheelsandheels.it/rachele-somaschini-torna-in-gara-con-lancia-a-rallylegend-ritrova-daiana-darderi-sulla-ypsilon-rally2/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 12:52:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo mesi lontana dalle prove speciali, Rachele Somaschini è pronta a tornare in gara. L’appuntamento sarà Rallylegend 2026, in programma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/rachele-somaschini-torna-in-gara-con-lancia-a-rallylegend-ritrova-daiana-darderi-sulla-ypsilon-rally2/">Rachele Somaschini torna in gara con Lancia: a Rallylegend ritrova Daiana Darderi sulla Ypsilon Rally2</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1413" data-end="1503">Dopo mesi lontana dalle prove speciali, <strong data-start="1453" data-end="1502">Rachele Somaschini è pronta a tornare in gara</strong>. L’appuntamento sarà <strong data-start="1525" data-end="1545">Rallylegend 2026</strong>, in programma a San Marino dall’<strong data-start="1578" data-end="1598">8 all’11 ottobre</strong>, dove la pilota milanese sarà al volante della nuova <strong data-start="1652" data-end="1690">Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale</strong>. Ma questa volta la notizia ha anche un secondo elemento importante: al suo fianco ci sarà <strong data-start="1783" data-end="1801">Daiana Darderi</strong>, per ricomporre un equipaggio tutto al femminile che aveva già lasciato il segno proprio a Rallylegend.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="127p2vs" data-start="1945" data-end="1972">Il ritorno di Somaschini</h2>
<p dir="auto" data-start="1974" data-end="2080">Per Somaschini sarà il ritorno al rally moderno dopo un 2026 iniziato con una sfida completamente diversa. A gennaio ha infatti affrontato la <strong data-start="2117" data-end="2134">Dakar Classic</strong> in Arabia Saudita al volante di un <strong data-start="2170" data-end="2211">Mercedes-Benz Unimog 435 4×4 del 1988</strong>, formando il primo equipaggio italiano interamente femminile nella storia della competizione. Ora il percorso torna invece sulle prove speciali tradizionali e su una vettura Rally2 di ultima generazione. La Ypsilon Rally2 HF Integrale rappresenta infatti il nuovo progetto con cui <strong data-start="2495" data-end="2514">Lancia Corse HF</strong> è tornata ufficialmente nel rally internazionale.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1j6tupf" data-start="2566" data-end="2588">Una Lancia speciale</h2>
<p dir="auto" data-start="2590" data-end="2675">A Rallylegend Lancia sarà presente con <strong data-start="2629" data-end="2674">due Ypsilon Rally2 HF Integrale ufficiali</strong>. La prima sarà affidata a <strong data-start="2702" data-end="2721">Nikolay Gryazin</strong>, pilota scelto dal marchio per il proprio ritorno ufficiale nel Mondiale Rally in WRC2. La seconda sarà quella di Somaschini. Per Lancia si tratta della prima partecipazione a Rallylegend con la Ypsilon Rally2, una scelta particolarmente significativa in un evento che celebra la storia del marchio nei rally e la mette in dialogo con il presente. Fulvia HF, Stratos, 037, Delta S4 e Delta Integrale appartengono alla memoria storica del marchio. La Ypsilon Rally2 HF Integrale rappresenta invece il nuovo capitolo.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="zc2fsg" data-start="3281" data-end="3331">Somaschini e Darderi, un equipaggio che ritorna</h2>
<p dir="auto" data-start="3333" data-end="3437">La presenza di <strong data-start="3348" data-end="3366">Daiana Darderi</strong> aggiunge un significato particolare alla partecipazione di quest’anno. Le due avevano già corso insieme a <strong data-start="3474" data-end="3494">Rallylegend 2022</strong>, sulla Citroën C3 R5 del RS Team. In quell&#8217;occasione erano state indicate dall’organizzazione come <strong data-start="3595" data-end="3656">l’unico equipaggio femminile iscritto alla manifestazione</strong>. Il duo aveva inoltre concluso quell’edizione vincendo la classifica riservata agli equipaggi femminili. A distanza di quattro anni, Somaschini e Darderi si ritrovano quindi nuovamente insieme. La differenza è importante: questa volta la vettura sarà una <strong data-start="3991" data-end="4029">Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale</strong>, uno dei simboli del nuovo corso sportivo del marchio italiano.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="irp7wa" data-start="4095" data-end="4140">Dal WRC2 alla Dakar, ora di nuovo il rally</h2>
<p dir="auto" data-start="4142" data-end="4207">Il ritorno arriva dopo un percorso recente particolarmente vario. Nel <strong data-start="4213" data-end="4221">2025</strong> Somaschini aveva disputato cinque appuntamenti europei del Mondiale Rally in categoria <strong data-start="4309" data-end="4317">WRC2</strong> con una Citroën C3 Rally2. Nel 2026 ha invece scelto una strada completamente differente con la Dakar Classic. Ora torna su una Rally2 moderna, riabbracciando una disciplina che rappresenta una parte fondamentale della sua carriera. E lo farà con una compagna di abitacolo con la quale esiste già una storia sportiva. Il precedente del 2022 dimostra inoltre che non si tratta del primo capitolo di questa collaborazione. Rallylegend diventa così il punto d’incontro tra passato e presente: quattro anni dopo la loro precedente esperienza insieme, Somaschini e Darderi tornano a condividere un abitacolo, questa volta all’interno del nuovo progetto Lancia.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="4s63u8" data-start="5378" data-end="5398">Un nuovo capitolo</h2>
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">Per Somaschini, quindi, Rallylegend non sarà soltanto un ritorno alle gare. Sarà il primo appuntamento di un nuovo capitolo sportivo, con una vettura che rappresenta ancora il ritorno ufficiale di Lancia nel rally internazionale e con una navigatrice con cui ha già condiviso una delle esperienze più importanti della propria carriera. Dall’<strong data-start="5736" data-end="5756">8 all’11 ottobre</strong>, San Marino sarà ancora una volta il teatro di un incontro tra la storia e il futuro dei rally. E tra le protagoniste ci sarà un equipaggio tutto al femminile pronto a tornare sulle prove speciali. <strong data-start="5957" data-end="6021">Rachele Somaschini e Daiana Darderi sono pronte a ripartire,</strong> il prossimo 7 ottobre scopriremo la livrea che le vedrà correre.</p>
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">Anna Mangione</p>
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">
<p dir="auto" data-start="5400" data-end="5475">
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		<title>Susy Raganelli, 60 anni fa il Mondiale che fece la storia: dal suo kart alle nuove generazioni FIA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 12:31:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono vittorie che entrano immediatamente nella memoria collettiva. E poi ce ne sono altre che, nonostante il loro peso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1149" data-end="1218">Ci sono vittorie che entrano immediatamente nella memoria collettiva. E poi ce ne sono altre che, nonostante il loro peso storico, finiscono per essere raccontate molto meno di quanto meriterebbero. Quella di <strong data-start="1360" data-end="1388">Susanna “Susy” Raganelli</strong> appartiene certamente alla seconda categoria.</p>
<p dir="auto" data-start="1436" data-end="1707">Il <strong data-start="1439" data-end="1460">25 settembre 1966</strong>, sul circuito di Amager, vicino a Copenaghen, la pilota romana conquistò il <strong data-start="1537" data-end="1579">Campionato del Mondo di karting 100 cc</strong>, diventando la prima donna a vincere quel titolo e lasciando il proprio nome in una pagina unica della storia della disciplina. Sessant’anni dopo, quell’impresa assume forse un significato ancora maggiore.Perché proprio oggi il karting è nuovamente al centro dei programmi pensati per individuare e accompagnare le giovani pilote verso le categorie superiori. FIA Women in Motorsport continua infatti a utilizzare <strong data-start="1997" data-end="2030">Girls on Track – Rising Stars</strong> come percorso di talent development, partendo dalle categorie di base e costruendo opportunità verso il motorsport professionistico.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="ual49s" data-start="2203" data-end="2238">Una vittoria costruita dominando</h2>
<p dir="auto" data-start="2240" data-end="2318">Raganelli non conquistò quel Mondiale approfittando di circostanze favorevoli. Lo dominò. Al volante di un <strong data-start="2349" data-end="2378">Tecno motorizzato Parilla</strong>, vinse tutte e tre le finali disputate nell’appuntamento mondiale del 1966, lasciandosi alle spalle lo svedese <strong data-start="2490" data-end="2507">Leif Engström</strong> e un giovanissimo <strong data-start="2526" data-end="2545">Ronnie Peterson</strong>. Quel nome, pochi anni più tardi, sarebbe diventato uno dei protagonisti della Formula 1. Ed è proprio questo elemento a far comprendere ancora meglio il livello competitivo in cui Raganelli riuscì a imporsi. Non correva in una categoria riservata alle donne. Correva contro tutti e  vinceva.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="134y3jm" data-start="2845" data-end="2873">Non fu un exploit isolato</h2>
<p dir="auto" data-start="2875" data-end="2958">Ridurre la carriera di Susy Raganelli a quella sola giornata sarebbe però ingiusto. Già nel <strong data-start="2968" data-end="2976">1965</strong> aveva conquistato il titolo italiano nella categoria 100 cc Super e l’anno successivo aveva contribuito anche al successo dell’Italia nel Campionato Europeo delle Nazioni a squadre. Il Mondiale arrivò quindi come punto culminante di un percorso agonistico già costruito ai massimi livelli. Raganelli non era una presenza occasionale in un ambiente quasi interamente maschile. Era una delle pilote più competitive della propria generazione.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1a6g7s3" data-start="3421" data-end="3464">Una donna campionessa del mondo nel 1966</h2>
<p dir="auto" data-start="3466" data-end="3525">Il contesto rende quella vittoria ancora più significativa. Il Campionato del Mondo di karting era nato da pochi anni e stava rapidamente diventando uno dei principali terreni di formazione dei futuri protagonisti dell’automobilismo internazionale. In quella realtà, nel 1966, il nome che finì in cima alla classifica fu quello di <strong data-start="3799" data-end="3820">Susanna Raganelli</strong>. Aveva appena vent’anni. E vinse in un’epoca nella quale per una donna accedere al motorsport, trovare opportunità e costruire una carriera era ancora molto più complesso di oggi. Non esistevano programmi strutturati di scouting dedicati alle ragazze. Non esisteva una filiera pensata per accompagnare il talento femminile dal kart alle monoposto. Eppure Raganelli riuscì ad arrivare al vertice mondiale.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1acjl0n" data-start="4232" data-end="4262">Dal karting alle automobili</h2>
<p dir="auto" data-start="4264" data-end="4347">Dopo il successo mondiale, la carriera di Raganelli proseguì ancora per un periodo. Lasciò il karting alla fine degli anni Sessanta e partecipò successivamente anche ad alcune competizioni automobilistiche. Il suo nome rimase legato anche ad <strong data-start="4508" data-end="4522">Alfa Romeo</strong>, marchio con il quale ebbe un rapporto importante in quegli anni. Ma la sua carriera agonistica fu relativamente breve. E forse anche questo contribuì al fatto che, con il passare del tempo, il suo nome venisse ricordato molto meno di altri protagonisti di quell’epoca.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="17ij2pe" data-start="4796" data-end="4832">Una campionessa quasi dimenticata</h2>
<p dir="auto" data-start="4834" data-end="4900">È probabilmente questo il punto più sorprendente della sua storia. Una campionessa del mondo italiana, una donna capace di battere alcuni dei migliori giovani piloti europei. Una protagonista di uno sport nel quale, sessant’anni dopo, si continua ancora a discutere di come aumentare la presenza femminile. Eppure Susy Raganelli non è diventata un nome popolare quanto molti dei colleghi che condividevano con lei le piste di quegli anni. La sua storia è stata riscoperta soprattutto attraverso il lavoro di ricostruzione storica del karting e, in occasione del sessantesimo anniversario, è tornata nuovamente sotto i riflettori. Ed è forse proprio questo anniversario il momento giusto per rimetterla al centro del racconto.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="1f1ouf6" data-start="5567" data-end="5612">Sessant’anni dopo, il kart torna al centro</h2>
<p dir="auto" data-start="5614" data-end="5703">C’è però un elemento che rende il sessantesimo anniversario particolarmente interessante.Nel 2026 il karting è nuovamente uno dei punti centrali dei programmi FIA dedicati allo sviluppo delle giovani pilote.La <strong data-start="5828" data-end="5866">FIA Women in Motorsport Commission</strong>, attraverso Girls on Track – Rising Stars e altri programmi collegati, punta a individuare talenti già nelle categorie karting e ad accompagnarli in un percorso strutturato. La FIA descrive Rising Stars proprio come uno strumento per identificare e sviluppare giovani pilote, creando un collegamento verso una possibile carriera professionistica.La vincitrice Junior dell’edizione 2025, <strong data-start="6294" data-end="6310">Alana Gurney</strong>, è stata selezionata per continuare il proprio percorso nel karting internazionale FIA, mentre altre partecipanti sono state inserite in programmi di sviluppo e monitoraggio.E non è l’unico esempio.Nel 2026 la FIA sta ampliando anche altri progetti destinati a rendere il karting più accessibile e inclusivo, ribadendo il ruolo della disciplina come base della piramide del motorsport.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="18p0uhc" data-start="6778" data-end="6816">Da Susy Raganelli alle Rising Stars</h2>
<p dir="auto" data-start="6818" data-end="6867">Il confronto tra il 1966 e il 2026 è inevitabile.Raganelli riuscì ad arrivare al titolo mondiale in un’epoca nella quale per una giovane pilota non esistevano percorsi specifici, programmi internazionali o strutture di supporto dedicate.Oggi FIA Women in Motorsport prova invece a costruire proprio ciò che allora mancava: <strong data-start="7145" data-end="7159">una strada</strong>.Un percorso che parte dal karting, identifica il talento e prova ad accompagnarlo verso le categorie successive.Non significa che oggi sia semplice arrivare ai massimi livelli.Budget, opportunità, risultati e continuità restano ostacoli enormi.Ma la differenza rispetto a sessant’anni fa è evidente: oggi esiste una volontà esplicita di creare strumenti affinché le ragazze non debbano affidarsi soltanto all’eccezionalità del proprio talento per trovare spazio.</p>
<h2 dir="auto" data-section-id="n4rw6m" data-start="7632" data-end="7672">Una storia che parla anche del futuro</h2>
<p dir="auto" data-start="7674" data-end="7779">Ed è forse proprio questo il motivo per cui la storia di Susy Raganelli merita di essere raccontata oggi. Non soltanto perché fu una campionessa. Non soltanto perché vinse un Mondiale. Ma perché dimostra che il talento femminile nel karting non è qualcosa di nato con le iniziative degli ultimi anni. Esisteva già nel 1966. La differenza è che oggi si cerca finalmente di creare intorno a quel talento una struttura capace di sostenerlo. Sessant’anni dopo, mentre FIA Women in Motorsport cerca proprio nel karting le protagoniste del futuro, oggi l&#8217;ultimo giorno per partecipare al programma &#8220;Girls on track &#8211; Rising stars &#8211; edition 2026 &#8221; la storia di Susy Raganelli torna quindi a ricordarci che una di quelle protagoniste esisteva già molto tempo fa. Correva contro tutti e vinceva e oggi tutto può succedere ancora.</p>
<p dir="auto" data-start="8118" data-end="8335">
<p dir="auto" data-start="8118" data-end="8335">Anna Mangione</p>
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		<title>Quando la memoria motoristica diventa responsabilità sociale: la lezione del raduno 1522</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:36:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il patrimonio culturale rappresentato dall&#8217;automobilismo e dal motociclismo d&#8217;epoca trascende la semplice conservazione della tecnica e del design del passato, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="10">Il patrimonio culturale rappresentato dall&#8217;automobilismo e dal motociclismo d&#8217;epoca trascende la semplice conservazione della tecnica e del design del passato, rivelandosi un potente veicolo di aggregazione e di impatto sociale. L&#8217;iniziativa &#8220;1522 | Motori in marcia contro la violenza sulle donne&#8221;, andata in scena domenica 20 settembre con un itinerario che dal Museo Fratelli Cozzi di Legnano ha raggiunto i luoghi simbolo di Milano, rappresenta un modello virtuoso di come la cultura dei motori possa farsi portavoce attiva di valori civici e di sensibilizzazione collettiva.</p>
<p data-path-to-node="11">La scelta degli organizzatori — tra cui figurano la Città Metropolitana di Milano, il progetto &#8220;Donne e Motori? Gioie e Basta&#8221; del Museo Cozzi, UpTown Milano con la Scuderia Sant Ambroeus e il Raduno della Domenica — ha sostituito i classici numeri di gara di circa cinquanta autovetture e venticinque moto storiche con il solo bollo riportante la cifra &#8220;1522&#8221;. Questo gesto ha trasformato la sfilata lungo le vie della capitale lombarda in una campagna d&#8217;informazione dinamica e ad altissima visibilità, dedicata al numero verde nazionale gratuito e anonimo del Dipartimento per le Pari Opportunità, fondamentale strumento per il contrasto alla violenza di genere e allo stalking.</p>
<p data-path-to-node="12">Oltre alla portata simbolica dell&#8217;evento — culminato nel ritrovo presso UpTown e nello scatto corale svolto precisamente alle ore 15:22 — la mobilitazione ha prodotto un risultato concreto ed economicamente tangibile. Grazie alle quote degli equipaggi, ai contributi dei cittadini e alla donazione benefica straordinaria di 2.000 euro versata dalla Scuderia Sant Ambroeus, sono stati raccolti oltre 5.000 euro destinati alla Fondazione Una Nessuna Centomila a sostegno dei centri antiviolenza sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="13">Come sottolineato dalle rappresentanti istituzionali e dagli organizzatori, l&#8217;ampia partecipazione femminile all&#8217;interno del motorismo storico dimostra che la passione per la meccanica d&#8217;epoca e l&#8217;impegno sociale condividono un medesimo spazio culturale. Integrare queste realtà e mettere la visibilità del settore automotive a servizio di cause fondamentali rappresenta il passaggio decisivo per costruire una consapevolezza davvero capillare e duratura.</p>
<p data-path-to-node="13">Questo è un arrivederci che porterà questa iniziativa, speriamo, a essere riproposta in futuro</p>
<p data-path-to-node="13">
<p data-path-to-node="13">Anna Mangione</p>
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		<title>Oltre le barriere della Stock Car: Tatiana Calderón e la storica prima vittoria nella NASCAR Brasil</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:29:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;affermazione delle atlete nel motorsport ad alto livello non passa da concessioni simboliche, ma dalla concretezza dei risultati e dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="p-rc_792087d0a79fe44f-63" data-path-to-node="10">L&#8217;affermazione delle atlete nel motorsport ad alto livello non passa da concessioni simboliche, ma dalla concretezza dei risultati e dalla capacità di abbattere barriere storiche nei contesti competitivi più complessi del pianeta. <span class="citation-46 citation-end-46">La vittoria conquistata da Tatiana Calderón in Gara 2 sul tracciato di Curvelo si inserisce a pieno titolo in questa traiettoria: per la prima volta nella storia della NASCAR Brasil, una donna ha tagliato per prima il traguardo conquistando il successo in una gara ufficiale.</span></p>
<p id="p-rc_792087d0a79fe44f-64" data-path-to-node="11"><span class="citation-45 citation-end-45">Questo primato nella serie brasiliana non rappresenta soltanto una pietra miliare statistica per la categoria, ma la dimostrazione di come la maturità tattica e la solidità d&#8217;esperienza maturate nei contesti internazionali facciano la differenza.</span> Il fine settimana a Curvelo ha mostrato una prestazione in costante crescita per la pilota colombiana, iniziata già con il quarto posto assoluto in Gara 1. La seconda manche ha visto Calderón muoversi con estrema lucidità all&#8217;interno di una dinamica di corsa caotica, caratterizzata da molteplici interruzioni e dall&#8217;ingresso della safety car. <span class="citation-44 citation-end-44">Rilevata la leadership della gara, Calderón ha gestito le ripartenze con precisione millimetrica, respingendo gli attacchi diretti e mantenendo il controllo delle traiettorie negli ultimi dieci minuti, quando il pressing degli inseguitori si è fatto serrato.</span></p>
<p data-path-to-node="12">Trionfare nella NASCAR Brasil, una disciplina caratterizzata da un elevato tasso di contatto e da un agonismo serrato, conferma il valore dell&#8217;adattamento tecnico. Per il campionato e per l&#8217;intero movimento automobilistico sudamericano, la prima vittoria al femminile firmata da Tatiana Calderón dimostra che il talento e la determinazione restano gli unici parametri capaci di definire la vera leadership in pista.</p>
<p data-path-to-node="12">
<p data-path-to-node="12">Nicolò Angiola</p>
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		<title>Oltre l&#8217;Europa: il test di Abbi Pulling a Indianapolis e l&#8217;attrattività del modello americano</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:11:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il percorso di crescita dei giovani talenti nel motorsport ad alte prestazioni richiede visione, versatilità e la capacità di cogliere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="11">Il percorso di crescita dei giovani talenti nel motorsport ad alte prestazioni richiede visione, versatilità e la capacità di cogliere occasioni di sviluppo strategico al momento giusto. L&#8217;imminente sessione di test che vedrà protagonista Abbi Pulling sul circuito stradale dell&#8217;Indianapolis Motor Speedway rappresenta un passaggio emblematico in questa direzione. La vincitrice della F1 Academy 2024, attualmente impegnata nella sua seconda campagna in GB3 dove ha già conquistato una vittoria occupando la top ten di campionato, si appresta a vivere la sua prima vera esperienza al volante di una monoposto della serie Indy NXT.</p>
<p data-path-to-node="12">L&#8217;opportunità nasce da una giornata di valutazione organizzata da Andretti Global in sinergia con TWG Motorsports, una struttura che continua a dimostrarsi particolarmente attenta allo scouting internazionale. Durante la sessione di lavoro in Indiana, la pilota britannica condividerà la pista e le risorse tecniche con altri due profili di spicco del vivaio automobilistico, Alex Powell e G3 Argyros, all&#8217;interno di un programma di comparazione dati e adattamento dinamico.</p>
<p data-path-to-node="13">Per il settore del motorsport femminile e per la carriera di Pulling, questo test non costituisce un semplice premio, ma un vero e proprio banco di prova in una delle filiere più competitive e meritocratiche del panorama globale. Il modello automobilistico statunitense, con la serie propedeutica Indy NXT direttamente collegata alla IndyCar, offre una concretezza professionale che guarda esclusivamente alla velocità, al riscontro cronometrico e alla capacità di gestione del mezzo. L&#8217;interesse mostrato da un gigante come Andretti conferma come le prestazioni e la costanza nei campionati europei siano ormai un biglietto da visita autorevole per accedere alle opportunità d&#8217;oltreoceano.</p>
<p data-path-to-node="13">Anna Mangione</p>
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		<title>Federica Levy seconda a Misano: la sfida per il titolo Porsche Taycan Rush continua</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 11:00:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Misano World Circuit ha regalato un nuovo capitolo della sfida tutta familiare che sta caratterizzando la stagione 2026 della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="992" data-end="1149">Il <strong data-start="995" data-end="1019">Misano World Circuit</strong> ha regalato un nuovo capitolo della sfida tutta familiare che sta caratterizzando la stagione 2026 della <strong data-start="1125" data-end="1148">Porsche Taycan Rush</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="1151" data-end="1497">Nel penultimo appuntamento del campionato, disputato il <strong data-start="1207" data-end="1228">19 e 20 settembre</strong>, Federica Levy ha conquistato il <strong data-start="1262" data-end="1279">secondo posto</strong>, chiudendo alle spalle del padre Andrea Levy, portacolori del Centro Porsche Torino. Sul terzo gradino del podio è salito Fausto Gasparetto, al via con i Centri Porsche di Milano.Un risultato che conferma Federica tra le protagoniste della stagione e mantiene aperta la sfida per il titolo in vista dell&#8217;ultimo appuntamento.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="orraj5" data-start="1646" data-end="1681">Andrea Levy torna alla vittoria</h3>
<p dir="auto" data-start="1683" data-end="1771">A Misano Andrea Levy ha ottenuto il suo <strong data-start="1723" data-end="1752">primo successo stagionale</strong> nella Taycan Rush.Il pilota del Centro Porsche Torino ha interpretato al meglio tutte e tre le manche disputate sul circuito romagnolo, riuscendo a precedere la figlia Federica e Gasparetto nella classifica finale della tappa.Per Andrea si tratta anche di un ritorno sul gradino più alto del podio a Misano: già nel 2025 era riuscito a vincere sul circuito romagnolo, mentre nell&#8217;appuntamento di maggio 2026 aveva chiuso secondo.La vittoria arriva inoltre dopo una stagione nella quale la competizione è stata particolarmente equilibrata: secondo quanto riportato nel resoconto della tappa, a Misano si è registrato il <strong data-start="2454" data-end="2511">quarto vincitore diverso nelle quattro gare disputate</strong>.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="pe1xxq" data-start="2552" data-end="2621">Federica, dalla vittoria di Vallelunga al secondo posto di Misano</h3>
<p dir="auto" data-start="2623" data-end="2689">Per Federica Levy quello di Misano è il secondo podio consecutivo.A luglio, sul circuito di <strong data-start="2717" data-end="2731">Vallelunga</strong>, la pilota del Centro Porsche Padova aveva conquistato la sua <strong data-start="2794" data-end="2839">prima vittoria assoluta nella Taycan Rush</strong>, precedendo proprio il padre Andrea.Quel successo aveva riaperto la lotta per il campionato.Alla vigilia del round di Misano, Federica arrivava infatti a soli <strong data-start="3041" data-end="3067">cinque punti da Andrea</strong>, che occupava la prima posizione nella classifica generale dopo i primi tre appuntamenti.Il secondo posto ottenuto sul circuito romagnolo le permette quindi di rimanere pienamente coinvolta nella sfida per il titolo.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="16krjyg" data-start="3326" data-end="3364">Una sfida anche tra padre e figlia</h3>
<p dir="auto" data-start="3366" data-end="3540">La stagione 2026 della Taycan Rush ha assunto una caratteristica particolare proprio grazie alla presenza contemporanea di Andrea e Federica Levy ai vertici della classifica.Da una parte l&#8217;esperienza di Andrea, che conosce da tempo il mondo delle competizioni in formato time attack; dall&#8217;altra Federica, protagonista di una stagione in crescita e capace di conquistare a Vallelunga il primo successo della propria carriera nella serie. A Misano il confronto diretto si è nuovamente risolto a favore del padre, ma il secondo posto di Federica conferma quanto sia ravvicinata la sfida. E soprattutto lascia tutto aperto in vista dell&#8217;ultimo appuntamento.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="1du4n8p" data-start="4063" data-end="4105">La Taycan Rush e il format Time Attack</h3>
<p dir="auto" data-start="4107" data-end="4210">La Porsche Taycan Rush rappresenta un progetto particolare all&#8217;interno del panorama delle competizioni. Le protagoniste sono <strong data-start="4233" data-end="4283">Porsche Taycan Turbo GT con pacchetto Weissach</strong>, vetture elettriche che superano i mille cavalli e che affrontano un format basato sul <strong data-start="4371" data-end="4386">Time Attack</strong>. Non conta quindi soltanto realizzare il giro più veloce. La competizione richiede anche capacità di gestione e regolarità, con particolare attenzione alla temperatura degli pneumatici, alla gestione dell&#8217;energia e alle caratteristiche del circuito.È un format nel quale la precisione diventa quindi parte integrante della prestazione.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="tv97fg" data-start="4766" data-end="4800">Ora tutto si decide al Mugello</h3>
<p dir="auto" data-start="4802" data-end="4839">Dopo Misano resta soltanto una tappa.La Porsche Taycan Rush 2026 tornerà in pista al <strong data-start="4889" data-end="4936">Mugello Circuit il 31 ottobre e 1° novembre</strong>, dove verrà assegnato il titolo della stagione.Per Federica Levy sarà l&#8217;ultima occasione per provare a trasformare una stagione già caratterizzata da una vittoria e diversi piazzamenti sul podio in un risultato ancora più importante.Dall&#8217;altra parte ci sarà Andrea Levy, deciso a difendere la posizione conquistata nel corso della stagione.Ancora una volta, dunque, la sfida sarà anche familiare.Padre e figlia arriveranno al Mugello con lo stesso obiettivo: chiudere davanti.E dopo quanto visto nei primi quattro appuntamenti, sarà la pista a stabilire chi conquisterà il <strong data-start="5558" data-end="5599">titolo 2026 della Porsche Taycan Rush</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="4802" data-end="4839">
<p dir="auto" data-start="4802" data-end="4839">Nicolò Angiola</p>
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		<title>FIA Girls on Track – Rising Stars 2026: aperte le candidature per la sesta edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:45:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Annunciata la sesta edizione Girls on Track Rising Stars e la ricerca delle prossime protagoniste del motorsport femminile riparte da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="964" data-end="1051">Annunciata la sesta edizione Girls on Track Rising Stars e la ricerca delle prossime protagoniste del motorsport femminile riparte da <strong data-start="1039" data-end="1050">Cremona</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">FIA Women in Motorsport ha ufficialmente aperto le candidature per la <strong>sesta edizione di FIA Girls on Track – Rising Stars</strong>, il programma internazionale pensato per individuare e sostenere giovani talenti femminili nel motorsport.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’edizione 2026 si svolgerà a <strong>Cremona</strong>, in Italia, e rappresenta un’opportunità concreta per ragazze già inserite in un percorso agonistico e interessate a proseguire la propria crescita tra <strong>karting</strong> e <strong>Formula 4</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La scadenza per presentare la candidatura è fissata al <strong>2 ottobre 2026</strong>.</p>
<h2>Due categorie: Junior e Senior</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il programma 2026 sarà articolato in due categorie.</p>
<p class="isSelectedEnd">La <strong>Junior Category</strong>, dedicata al <strong>karting</strong>, è aperta alle ragazze nate tra il <strong>25 novembre 2012</strong> e il <strong>25 novembre 2015</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La <strong>Senior Category</strong>, orientata alla <strong>Formula 4</strong>, è invece aperta alle ragazze nate tra il <strong>25 novembre 2009</strong> e il <strong>25 novembre 2011</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per partecipare è necessario avere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>esperienza nazionale o internazionale nel karting</li>
<li>una buona conoscenza della lingua inglese</li>
<li>una licenza karting e/o automobilistica valida, in base alla categoria scelta, rilasciata dalla propria ASN</li>
<li>il supporto di un genitore o tutore legale</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Non si tratta quindi di un’iniziativa introduttiva, ma di un percorso destinato a giovani pilote che abbiano già iniziato a costruire il proprio profilo sportivo.</p>
<h2>Date e sede del programma</h2>
<p class="isSelectedEnd">La sede scelta per l’edizione 2026 è <strong>Cremona</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le attività si svolgeranno in due momenti distinti:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Junior:</strong> dal <strong>28 novembre al 1° dicembre 2026</strong></li>
<li><strong>Senior:</strong> dal <strong>1° dicembre al 4 dicembre 2026</strong></li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">La scelta dell’Italia come sede rafforza il legame tra il programma FIA e un contesto che negli ultimi anni ha mostrato crescente attenzione alla formazione e allo sviluppo delle giovani pilote.</p>
<h2>Quante ragazze saranno selezionate</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli elementi più interessanti chiariti dalle nuove slide riguarda il numero di partecipanti che accederanno al programma.</p>
<p class="isSelectedEnd">Saranno infatti selezionate:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>9 pilote per la categoria Junior</strong></li>
<li><strong>6 pilote per la categoria Senior</strong></li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">In totale, quindi, <strong>15 ragazze</strong> prenderanno parte all’edizione 2026 di Girls on Track – Rising Stars.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo dato aiuta anche a comprendere il livello di selettività del progetto: non si tratta di un format ampio, ma di un percorso mirato, costruito per seguire da vicino un numero limitato di profili con potenziale.</p>
<h2>I premi: karting per le Junior, test in Formula 4 per le Senior</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le nuove informazioni permettono anche di definire con maggiore precisione il valore sportivo del programma.</p>
<p class="isSelectedEnd">La vincitrice della <strong>categoria Junior</strong> riceverà il <strong>supporto della FIA Women in Motorsport Commission in un campionato FIA Karting</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per la vincitrice della <strong>categoria Senior</strong>, invece, il premio sarà il <strong>supporto da parte della FIA Women in Motorsport Commission per testare vetture di Formula 4 durante la stagione 2027</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">È un passaggio molto importante perché chiarisce in modo diretto la finalità del progetto: non limitarsi a premiare simbolicamente le partecipanti, ma creare un collegamento reale con il passaggio successivo della loro carriera.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel caso delle Senior, in particolare, il premio rappresenta una porta d’accesso concreta verso la Formula 4, categoria chiave per molte pilote che ambiscono a proseguire il proprio percorso in monoposto.</p>
<h2>Cosa è coperto dalla FIA</h2>
<p class="isSelectedEnd">Un altro punto utile riguarda gli aspetti pratici.</p>
<p class="isSelectedEnd">La FIA coprirà:</p>
<ul data-spread="false">
<li>i costi del programma</li>
<li>l’alloggio della partecipante</li>
<li>l’alloggio di <strong>un genitore o tutore legale accompagnatore</strong></li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Non saranno invece inclusi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>i costi di viaggio da e per <strong>Cremona</strong> della partecipante</li>
<li>i costi di viaggio del genitore o tutore legale accompagnatore</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">È una precisazione importante, perché aiuta famiglie e pilote a comprendere fin da subito quale parte dell’investimento organizzativo sarà sostenuta dalla FIA e quale invece resterà a carico dei partecipanti.</p>
<h2>Un programma che continua a crescere</h2>
<p class="isSelectedEnd">Girls on Track – Rising Stars resta una delle iniziative più interessanti nel panorama del motorsport femminile perché prova a intervenire in uno dei momenti più delicati della carriera di una giovane pilota: il passaggio dal talento al percorso strutturato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Negli anni il programma ha assunto un peso crescente anche grazie ai risultati raggiunti da alcune delle sue protagoniste.</p>
<p class="isSelectedEnd">La prima edizione aveva portato all’emersione di <strong>Maya Weug</strong>, diventata la prima donna a entrare nella Ferrari Driver Academy, mentre le edizioni successive hanno continuato a rafforzare l’idea di un progetto pensato non soltanto per “scoprire” un talento, ma per accompagnarlo concretamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’edizione 2026 conferma questa direzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da una parte c’è il karting, con una categoria Junior che continua a investire sulle giovanissime; dall’altra c’è la Senior, che introduce in modo chiaro un collegamento con la Formula 4.</p>
<h2>Perché questa edizione conta</h2>
<p class="isSelectedEnd">Questa sesta edizione è particolarmente interessante per tre motivi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il primo è il <strong>ritorno di una doppia struttura Junior/Senior</strong>, che permette di seguire due fasi diverse della crescita sportiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il secondo è la <strong>chiarezza dei premi</strong>, che rende ancora più leggibile l’obiettivo del programma.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il terzo è che l’Italia ospiterà l’intero percorso, con Cremona come punto di riferimento per una selezione internazionale che coinvolgerà ragazze provenienti da diversi Paesi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per chi possiede i requisiti, il 2 ottobre rappresenta quindi una data da segnare.</p>
<p>Fino a quel momento, la porta per entrare nella sesta edizione di <strong>FIA Girls on Track – Rising Stars</strong> resta aperta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anna Mangione</p>
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		<title>Tamara Vidali e Alexandra Gallo all’Historic Minardi Day con Montecarlo Motorsport: in pista anche Marcello Gallo a 88 anni</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 11:47:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<category><![CDATA[alexandra gallo]]></category>
		<category><![CDATA[marcello gallo]]></category>
		<category><![CDATA[montecarlo motorsport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il motorsport storico torna protagonista a Imola e, tra le storie della decima edizione dell’Historic Minardi Day, ce n’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/tamara-vidali-e-alexandra-gallo-allhistoric-minardi-day-con-montecarlo-motorsport-in-pista-anche-marcello-gallo-a-88-anni/">Tamara Vidali e Alexandra Gallo all’Historic Minardi Day con Montecarlo Motorsport: in pista anche Marcello Gallo a 88 anni</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1231" data-end="1436">Il motorsport storico torna protagonista a Imola e, tra le storie della decima edizione dell’<strong data-start="1324" data-end="1348">Historic Minardi Day</strong>, ce n’è una che unirà generazioni, piloti e vetture costruite tra Novara e Monte Carlo.</p>
<p dir="auto" data-start="1438" data-end="1766">Sabato <strong data-start="1445" data-end="1480">19 e domenica 20 settembre 2026</strong>, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, <strong data-start="1532" data-end="1557">Montecarlo Motorsport</strong> sarà presente con tre vetture legate alla storia del motorismo novarese e con la partecipazione di <strong data-start="1657" data-end="1692">Tamara Vidali e Alexandra Gallo</strong>, entrambe già campionesse italiane.</p>
<p dir="auto" data-start="1768" data-end="2027">A completare una presenza particolarmente significativa sarà <strong data-start="1829" data-end="1847">Marcello Gallo</strong>, protagonista di una lunga carriera tra formule, GT e prototipi, che a <strong data-start="1919" data-end="1988">88 anni tornerà in pista a Imola al fianco della figlia Alexandra</strong>.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="9j89u" data-start="2029" data-end="2069">Tre vetture tra storia e innovazione</h3>
<p dir="auto" data-start="2071" data-end="2386">Secondo quanto comunicato dall’Automobile Club Novara, il pilota e costruttore <strong data-start="2150" data-end="2175">Fulvio Maria Ballabio</strong>, insieme al direttore di Montecarlo Motorsport <strong data-start="2223" data-end="2241">Matteo Ramella</strong>, porterà all’Historic Minardi Day tre vetture che raccontano differenti capitoli della storia del marchio.</p>
<p dir="auto" data-start="2388" data-end="2763">La prima è la <strong data-start="2402" data-end="2445">Centenaire Lamborghini V12, chassis 007</strong>, modello del 1991 realizzato da Guglielmo Bellasi insieme a Ballabio e all’ingegner Carlo Chiti tra Novara e Monte Carlo. A questa si aggiungerà una seconda <strong data-start="2603" data-end="2645">Centenaire V12 Montecarlo, chassis 015</strong>, equipaggiata con un propulsore realizzato dalla Motori Moderni di Carlo Chiti.</p>
<p dir="auto" data-start="2765" data-end="3098">La terza sarà invece la più recente <strong data-start="2801" data-end="2857">Monte Carlo Motorsport CC133 V8 Alfa Romeo Ecoracing</strong>, costruita a Sozzago e presso Bellasi Compositi e dedicata proprio all’ingegner Carlo Chiti. La vettura è alimentata a GPL ed è indicata da AC Novara come l’ultima opera del compianto Guglielmo Bellasi.</p>
<p dir="auto" data-start="3100" data-end="3245">Tre automobili molto diverse, accomunate però da un filo conduttore fatto di progettazione italiana, sperimentazione e storia delle competizioni.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="1unmiqo" data-start="3247" data-end="3301">Tamara Vidali e Alexandra Gallo tra i protagonisti</h3>
<p dir="auto" data-start="3303" data-end="3417">A portare queste vetture nel contesto dell’Historic Minardi Day saranno anche <strong data-start="3381" data-end="3416">Tamara Vidali e Alexandra Gallo</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="3419" data-end="3726">La presenza di entrambe trova conferma anche nell’elenco dei protagonisti annunciati dagli organizzatori della manifestazione, che riunirà a Imola oltre 35 nomi del motorsport tra piloti, tecnici e personaggi che hanno attraversato epoche differenti delle competizioni.</p>
<p dir="auto" data-start="3728" data-end="3978">Per Wheels &amp; Heels è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’appuntamento: due donne che hanno già scritto pagine del motorsport italiano tornano all’interno di un evento che non celebra soltanto le vetture, ma anche chi le ha guidate.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="1pqwgvx" data-start="3980" data-end="4027">Alexandra e Marcello Gallo insieme in pista</h3>
<p dir="auto" data-start="4029" data-end="4110">Uno dei momenti più particolari del weekend riguarderà proprio la famiglia Gallo.</p>
<p dir="auto" data-start="4112" data-end="4315">Automobile Club Novara ha annunciato che <strong data-start="4153" data-end="4246">Marcello Gallo, a 88 anni, sarà nuovamente in pista a Imola insieme alla figlia Alexandra</strong>, al volante di una Centenaire.</p>
<p dir="auto" data-start="4317" data-end="4637">La scelta della vettura ha anche un valore simbolico: nel 2026 l’Automobile Club Novara celebra infatti il proprio <strong data-start="4432" data-end="4446">centenario</strong>, essendo stato costituito nel 1926. Proprio in occasione dell’Historic Minardi Day, AC Novara ha inoltre annunciato una coppa dedicata a Marcello Gallo.</p>
<p dir="auto" data-start="4639" data-end="4828">Padre e figlia, una vettura chiamata Centenaire e un Automobile Club che festeggia cento anni: una coincidenza che trasforma la partecipazione in qualcosa di più di una semplice esibizione.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="12x9w7s" data-start="4830" data-end="4868">Dieci anni di Historic Minardi Day</h3>
<p dir="auto" data-start="4870" data-end="4951">L’edizione 2026 segna anche il <strong data-start="4901" data-end="4950">decimo anniversario dell’Historic Minardi Day</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="4953" data-end="5205">Sono attese a Imola oltre <strong data-start="4979" data-end="4994">600 vetture</strong>, con quasi trenta Formula 1 storiche e un programma che unirà attività in pista, esposizioni, incontri con piloti e tecnici e momenti dedicati alla storia del motorsport.</p>
<p dir="auto" data-start="5207" data-end="5477">Tra i protagonisti annunciati figurano nomi come Thierry Boutsen, Pierluigi Martini, Arturo Merzario, Riccardo Patrese, Gabriele Tarquini, Bruno Giacomelli e numerosi altri personaggi che hanno contribuito alla storia delle corse.</p>
<p dir="auto" data-start="5479" data-end="5745">In questo scenario, la presenza di Montecarlo Motorsport aggiunge un ulteriore capitolo: non soltanto vetture rare da osservare staticamente, ma automobili che torneranno a essere viste <strong data-start="5665" data-end="5677">in pista</strong>, guidate da persone che appartengono direttamente alla loro storia.</p>
<p dir="auto" data-start="5747" data-end="5829">E tra queste ci saranno anche <strong data-start="5777" data-end="5828">Tamara Vidali, Alexandra Gallo e Marcello Gallo</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="5831" data-end="5974">Perché il fascino del motorsport storico è proprio questo: conservare il passato senza immobilizzarlo, riportandolo dove è nato — sull’asfalto.</p>
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<p dir="auto" data-start="5831" data-end="5974">Anna Mangione</p>
<p dir="auto" data-start="5831" data-end="5974">
<p>L'articolo <a href="https://www.wheelsandheels.it/tamara-vidali-e-alexandra-gallo-allhistoric-minardi-day-con-montecarlo-motorsport-in-pista-anche-marcello-gallo-a-88-anni/">Tamara Vidali e Alexandra Gallo all’Historic Minardi Day con Montecarlo Motorsport: in pista anche Marcello Gallo a 88 anni</a> proviene da <a href="https://www.wheelsandheels.it">Wheels&amp;Heels</a>.</p>
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