C’è chi il motorsport lo racconta e chi lo vive dall’interno dell’abitacolo. Poi c’è Vicky Piria, che nel 2026 ha deciso di fare entrambe le cose, ridefinendo il concetto di “addetto ai lavori” nel panorama motoristico italiano. La pilota italo-britannica sta vivendo una stagione cruciale, divisa tra la pressione spietata del muretto box e la responsabilità di essere il volto e la voce tecnica principale di Sky Sport F1. Un doppio ruolo complementare, dove l’esperienza accumulata in pista diventa la chiave di lettura perfetta per spiegare al pubblico le sfumature della Formula 1 e della F1 Academy.
Il sogno del Cavallino: il debutto nel GT Sprint 2026
Il 2026 ha segnato un punto di svolta fondamentale nella carriera agonistica di Vicky. Dopo gli anni passati a farsi le ossa in monoposto (dalla GP3 alla W Series) e le successive stagioni di apprendistato nel mondo delle ruote coperte, Piria ha coronato il sogno di una vita: correre a tempo pieno con una Ferrari.
Inserita nel progetto del neonato team Scuderia Ghermandi by Zanasi Racing, Vicky è scesa in pista nel Campionato Italiano GT Sprint al volante della splendida ed esigente Ferrari 296 Challenge contrassegnata dal numero #203. Condividendo l’abitacolo con Giacomo Ghermandi nella classe GT Cup, Piria sta mettendo a frutto tutta la sensibilità di guida sviluppata in oltre quindici anni di carriera. Gestire i cavalli e il peso di una vettura GT su tracciati selettivi come Imola, Mugello e Monza richiede una pulizia di guida opposta rispetto alle vecchie formule a ruote scoperte, confermando la sua costante evoluzione come pilota a tutto tondo.
Dalla pista allo studio: la competenza al servizio del pubblico
Ma l’esperienza del 2026 non si esaurisce quando si slaccia la tuta ignifuga. Smontata dalla Ferrari, Vicky Piria indossa le cuffie e si sposta davanti alle telecamere di Sky Sport. La sua presenza nel team di commento non è una semplice conduzione: è un’analisi tecnica chirurgica e accessibile.
Avere in studio una professionista ancora in attività cambia completamente la qualità del racconto. Quando analizza le staccate di Lewis Hamilton o le evoluzioni delle giovani pilote della F1 Academy, Vicky sa esattamente cosa provano gli atleti in quel preciso millesimo di secondo. La sua autorevolezza nel commentare le monoposto propedeutiche femminili nasce dal fatto che lei stessa ha calcato quelle griglie di partenza quando il movimento era ancora agli albori. Non parla per teoria; parla per memoria muscolare, ricordando la durezza di uno sterzo senza servosterzo o la difficoltà di far digerire gli pneumatici Pirelli all’asfalto.
Vicky Piria nel 2026 rappresenta il prototipo perfetto dell’atleta moderna. Capace di scendere sotto il muro dell’1’40” in pista e, un’ora dopo, di spiegare con assoluta lucidità un cambio di setup aerodinamico a milioni di spettatori a casa. La sua esperienza dimostra che nel motorsport contemporaneo i confini sono fatti per essere superati e che il modo migliore per raccontare la velocità è continuare a viverla in prima persona.
Per comprendere meglio il punto di vista di Vicky Piria sulle dinamiche attuali del motorsport femminile e sull’evoluzione delle opportunità in pista, puoi guardare questo estratto del talk sulle donne nel motorsport registrato durante l’MXFive Ultimate Car Meet 2026 a Varano, in cui Vicky si confronta senza filtri su stereotipi, preparazione e gap fisici nelle corse moderne.
Vicky è stata in pista per un test al Mugello, scenario della prossima gara del Campionato Italiano GT il 24-26 luglio, la coppia ha ottenuto nel secondo round stagionale a Vallelunga un secondo posto di classe e punta al podio in questo penultimo round 2026
Anna Mangione
