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L’estate calda di Silverstone: tra il ruggito di Palmowski, il graffio di Felbermayr e il debutto da sogno di Chiara Bättig

L'estate calda di Silverstone: tra il ruggito di Palmowski, il graffio di Felbermayr e il debutto da sogno di Chiara Bättig

Il weekend di Silverstone della F1 Academy 2026 passerà alla storia come uno dei più intensi e spettacolari della categoria. Davanti a un pubblico britannico caldissimo e sotto un cielo perennemente minaccioso, il fine settimana della serie femminile ha offerto tutto ciò che un appassionato di motorsport possa desiderare: rimonte furiose, conferme iridate e un debutto da favola capace di riscrivere le gerarchie della griglia.

La vera eroina di casa per la classifica è stata Alisha Palmowski. Nella Feature Race della domenica, la diciannovenne sostenuta dalla Red Bull Racing (Campos Racing) ha messo in mostra una maturità da veterana. Senza scattare dalla pole position, Palmowski ha costruito la sua terza vittoria stagionale con una progressione metodica e spietata, approfittando delle battaglie e delle incertezze altrui sulle insidiose curve bagnate di Silverstone. Una volta conquistata la leadership, ha imposto un ritmo insostenibile per le avversarie, allungando in classifica generale e ipotecando una fetta pesante del titolo 2026.

Ma Silverstone ha vissuto di due atti ben distinti. Se la domenica ha incoronato la leader del campionato, la Sprint Race del sabato (a griglia invertita) ha visto il prepotente riscatto di Emma Felbermayr. L’austriaca, supportata dal progetto Audi e in forza alla Rodin Motorsport, ha dominato la scena respingendo ogni attacco e conquistando la sua seconda vittoria del 2026. Un successo che rilancia le sue ambizioni in classifica e conferma la bontà degli investimenti del marchio dei quattro anelli nel vivaio femminile.

In mezzo a questo scontro tra titane, i riflettori si sono accesi sul debutto più clamoroso dell’anno: quello di Chiara Bättig. La giovanissima pilota svizzera, scesa in pista come Wild Card ufficiale grazie al supporto di Wella Company, ha firmato un’autentica impresa su uno dei circuiti più probanti e fisicamente devastanti del mondo.

Saltare su una vettura della F1 Academy a stagione in corso, senza i chilometri di test accumulati dalle rivali, è un compito che farebbe tremare i polsi a chiunque. Bättig, invece, ha scioccato il paddock piazzando la zampata in qualifica e conquistando una storica pole position. Ma la svizzera non si è accontentata del sabato: in gara ha gestito la pressione delle veterane con una lucidità impressionante, difendendosi con i denti tra le spaventose velocità di Copse e del complesso Maggots-Becketts e artigliando un podio straordinario al debutto.

La sua è stata una prova di forza assoluta, che va ben oltre il risultato numerico: ha dimostrato ai vertici del motorsport internazionale di avere la velocità pura, il coraggio e la testa per meritare un sedile a tempo pieno.

Il round di Silverstone 2026 si chiude così con un verdetto chiaro. La F1 Academy non è più solo una serie di formazione, ma un campionato maturo dove le leader scappano, le inseguitrici rispondono colpo su colpo e i nuovi talenti, come Chiara Bättig, dimostrano che il futuro del motorsport ha già fretta di farsi largo.

Anna Mangione

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