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A WHEELS AND HEELS SI RACCONTA CHIARA GIARDELLI MOGLIE DI KEVIN GILARDONI

A Wheels and heels si racconta Chiara Giardelli, moglie di Kevin Gilardoni
A Wheels and Heels si racconta Chiara Giardelli, moglie del driver Kevin Gilardoni.  Chiara è una grande appassionata di motori che con Kevin vive l’esperienza del paddock di prima persona.  Spesso sale anche in abitacolo per vivere l’adrenalina non solo dal muretto in circuito o dal bordo pista nei rally in cui il marito è impegnato.
Nel periodo del lockdown in cui i motori erano per pochi spettatori ha iniziato a raccontare cosa viveva nel mondo del motorsport per far conoscere sempre di più questa realtà.
Sentiamo la sua esperienza e la sua vita legata al motorsport vissuta in famiglia.
1. Ciao Chiara è un piacere poterti intervistare, partiamo subito con una domanda classica. Come ti sei avvicinata ai motori, era già un passione per te oppure è nata con l’incontro di Kevin?
Sono nata con la passione per i motori, da bambina quando vedevo una bambola non mi entusiasmavo, invece se vedevo un’auto sportiva passare per strada mi si illuminavano gli occhi.  Per vari motivi sono sempre stata una semplice appassionata di motorsport. Con gli amici andavo a vedere il rally in zona e il Monza Rally Show dove ho sentito per la prima volta il nome di Kevin.
Nel 2016 ho conosciuto Kevin  e la mia vita è stata “travolta” da questo mondo, nel senso che siamo veramente partiti con il turbo! Ci siamo conosciuti a febbraio e già alla fine di marzo mi aveva portato  ad un test in Gima, siccome a quei tempi faceva rally, ed avevo avuto l’occasione di fare un piccolo giretto sulla Clio R3T. Per me salire su una vettura da rally era  un sogno che si avverava! Sempre nel 2016, a giugno, Kevin é salito per la prima volta su una WRC dove al pronti via ha vinto il rally del Ticino (pensavo di svenire quel giorno per tutte le emozioni provate) e a novembre abbiamo gareggiato insieme sul tracciato di Monza nel Vedovati rally, una ronde che ha luogo solitamente qualche settimana prima del Monza rally show. E da quell’anno poi ovviamente la storia tra me e lui é sempre andata migliorando e non ho più potuto, e voluto, rinunciare alle emozioni che questo sport sa regalare.
2. Segui Kevin in tutte le trasferte. Dicci un aspetto che adori di questo ambiente e uno che invece fai fatica ad accettare. Come vivi il weekend di gara?
Sicuramente non sono una ragazza che semplicemente accompagna il marito alle gare. Vivo i weekend di gara al 100% in quanto sono sempre al suo fianco da mattino a sera, ovvero mi alzo con lui. Gli orari della pista sono favolosi, nei rally mi svegliavo anche alle 4 del mattino!
Andiamo in pista insieme, dopodiché ci ritagliamo “i nostri spazi”, ovvero lui giustamente passa più tempo con i meccanici, con il team, l’ingegnere e con il suo compagno per perfezionare “il tutto” per la gara mentre io mi porto un libro da leggere, lavoro al pc per la ditta di Kevin, racconto sui social quello che sto vivendo e le giornate in pista volano, anche se effettivamente sono un pochettino lunghe in quanto ci sono molti “tempi morti”.
Sono consapevole però che la mia presenza nel box a Kevin fa piacere, lo vedo che quando sale in macchina o fa un pit stop mi cerca con gli occhi, la mia figura per lui é un supporto psicologico e quindi ci tengo a farmi vedere nei paraggi, a fargli trovare la borraccia pronta per quando rientra dopo uno stint di guida. La cosa che più adoro di questo ambiente é il legame che si crea tra Kevin e il team per cui corre, non semplicemente fondato solo da un contratto sportivo, ma si instaurano dei rapporti di rispetto, di amicizia e stima fra i membri del team. Si forma una sorta di famiglia sportiva. La cosa invece che più faccio fatica ad accettare? Mmmhhh forse il pre gara di Kevin, sa essere perfettamente come noi donne in “certi giorni”.
3. Non solo paddock e pitlane, ma anche a bordo. Come è stata questa esperienza. raccontaci qualche momento divertente ed emozionante. Lo rifaresti?

Di momenti divertenti a bordo posso raccontarne infiniti! Sicuro non mi dimenticherò mai della mia prima gara. Stavamo per partire di e non sapevo se ridere, se piangere, ma soprattutto prima del semaforo verde pensavo di svenire o vomitare.  Poi mi ricordo la scarica di adrenalina quando ho visto che era ora di fare sul serio e siamo partiti con una grinta che  non pensavo di avere.

Nel 2021 durante il Rally del Ticino in una prova speciale all’uscita di una curva su un dosso, siamo saltati in aria con quattro ruote, atterrando l’auto ha “scartato” ed io ho tremendamente cambiato il tono di voce su una nota in maniera molto buffa.

Un altro momento:  a fine di una prova mancavano solo tre curve ma Kevin continuava ad attaccare allora gli ho detto le note seguite da un “ ehi leone” che ha fatto ridere tutti coloro che vedono l’onboard. Su Instagram c’è il video di questi due episodi vi consiglio di vederlo.

Per quanto riguarda la pista invece, a novembre abbiamo organizzato una giornata a Varano de’ Melegari con la Lamborghini Super Trofeo con cui ha vinto il campionato.  Kevin portava al suo fianco gli amici che l’hanno supportato durante l’anno sportivo e mi aveva concesso 5 giri di pista per provare la macchina. Non sono mica scesa dopo così poco tempo! Ho girato per tutta la mezz’ora disponibile perché era troppo divertente! non vi dico Kevin …non era proprio rilassato a starmi a fianco senza guidare per tutto quel tempo! Lo rifarei assolutamente, anzi per quanto riguarda il Rally del Ticino 2022 che si correrà a fine settembre sono già carichissima!

4. Hai un grande seguito sui social e hai dato il via alla interessante rubrica #tellmethestory, raccontaci come hai avuto l’idea e quale ne è l’obiettivo.

Durante il periodo del Covid gli autodromi erano chiusi a tifosi e ad appassionati. Io invece potevo accedervi in quanto era concesso un accompagnatore a pilota. Mi sentivo una privilegiata ad essere lì in quel momento così difficile per tutti. Così ho iniziato tramite stories di Instagram a raccontare quello che vedevo e quello che facevo per coinvolgere i fan di Kevin. Piano piano ho visto che l’idea piaceva. Così ho deciso di raccontare anche al di fuori dei weekend di gare cosa faceva Kevin per allenarsi, io per seguirlo.  Abbiamo ideato dei quiz per intrattenere il pubblico, creato dei contest con dei premi sempre legati alla nostra realtà sportiva. Per esempio si potevano vincere biglietti per le gare del Super Trofeo Lamborghini o la possibilità di salire a fianco a Kevin sulla Lamborghini in pista. Questo ci ha permesso di far conoscere sia Kevin sia la mia figura a persone che non ci seguivamo, ma che hanno iniziato a farlo per i contenuti che postavo. L’obiettivo é proprio quello. Avvicinare sempre più persone, di tutte le età alle nostre figure “sportivamente parlando” e far vedere come una donna può raccontare il suo punto di vista in un mondo ancora per lo più maschile.
5. Sei una ragazza piena di iniziative e idee, in cosa ti vedremo impegnata a livello di motorsport? Potremmo vedere te in pista e Kevin a sostenerti? Che direzione darai a #tellmethestory?
Lavoro part-time per la KR Publisport, la ditta di Kevin che si occupa di gestire i suoi partners sportivi. Mi occupo dell’organizzazione di eventi legati al motorsport come track day, eventi in pista e le trasferte sportive. Negli anni scorsi ho ideato un evento di beneficenza per una realtà locale dove Kevin partecipava con l’auto da rally e gli appassionati avevano l’opportunità di salire al suo fianco e divertirsi in una gincana realizzata per l’occasione. Sinceramente mi piacerebbe provare a cimentarmi in qualche evento da pilota, userò questa domanda per chiedere a Kevin di farmi da sponsor, chissà se accetterà di guardarmi dal muretto o navigarmi in un rally!
Con #tellmethestory voglio continuare a far appassionare sempre più persone a un motorsport raccontato da un’appassionata, una donna, una moglie di un pilota. Voglio fare in modo che le persone si sentano “con noi” alle gare, che il loro tifo sia ricambiato con le attenzioni che merita e che il dietro le quinte delle gare sia accessibile a tutte le persone che amano questo sport.
6. Cosa ne pensi delle donne nel motorsport, ovvero come vedi la presenza e crescita in un ambiente come il motorsport delle quote rosa.  Hai modo di vedere nel paddock e avere un occhio critico sull’evoluzione che si sta vivendo, che ne pensi?
Le donne nel Motorsport già dagli anni 90 iniziarono ad avere i primi esordi e oggi ci sono sempre più donne nel motorsport. In pista possiamo vedere le Iron Dames presenti con la Ferrari in vari campionati di caratura mondiale inclusa Le Mans. Nei rally ci sono varie donne che guidano e molte donne, alcune veramente bravissime e di esempio anche per tanti uomini, che navigano. Girovagando per il Paddock mi è capitato di vedere alcune figure femminili rivestire il ruolo di meccanico magari anche al cambio gomme piuttosto che nella parte meccanica, quindi penso che piano piano le quote rosa stiano rivestendo ruoli sempre più operativi e importanti nel motorsport. Se dovessimo andare oltre oceano basta pensare a Danika Patrick, una donna che ha avuto una lunghissima carriera sia in IndyCar sia in Nascar. Tutti questi sono esempi di come le donne possano dire la loro anche in questo ambiente caratterizzato per lo più da uomini.  Basta tirar fuori la grinta per dimostrare che possiamo arrivare ovunque.
Parlare con Chiara è stato estremamente divertente e si sente tutta la passione e l’entusiasmo nell’attività di Kevin, in pista e fuori. Una donna di motorsport non è solo chi lavora di questo nei box ma anche chi sta un pò più dietro le quinte e supporta a pieno l’attività legata ai motori.
Un grande ringraziamento a Chiara, moglie di Kevin Gilardoni per aver permesso a Wheels and Heels di conoscere il suo mondo, la sua passione la sua attività legata ai motori.

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