Il weekend della 4 Ore di Imola, terzo round della European Le Mans Series 2026, non ha regalato soltanto grande spettacolo in pista tra prototipi LMP2 e vetture GT3. Tra i muretti e i box dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari si è consumato un passaggio di consegne cruciale per il futuro del motorsport, trasformando il paddock in un laboratorio a cielo aperto dedicato all’inclusione, alle discipline STEM e all’empowerment femminile.
La concomitanza tra la seconda edizione della tavola rotonda internazionale “Women on Track” e la visita esclusiva dei vincitori del contest “WOW 2026” ha dimostrato come la sinergia tra istituzioni locali e campionati globali possa creare opportunità reali e tangibili per i giovani talenti.
“Women on Track”: le professioniste si raccontano
Sabato pomeriggio, il paddock di Imola ha ospitato la seconda edizione di Women on Track, un panel d’eccellenza coordinato dalla responsabile eventi ELMS Gaëlle Chouteau e dal Direttore Generale dell’autodromo Pietro Benvenuti. Davanti a una platea di studenti, università e addetti ai lavori, sei professioniste di primissimo piano del circus dell’endurance hanno condiviso le proprie storie, scardinando il mito di un motorsport esclusivamente maschile e mostrando i diversi percorsi di carriera accessibili dietro le quinte.
Le relatrici hanno coperto ogni area vitale di un team da corsa: dalla gestione sportiva con Lisa Weishard (Sporting Manager ACO) e Alice Menin (Team Manager di Iron Lynx), fino alla comunicazione con Charlotte Lumley (Nielsen Racing). A catturare l’attenzione sono state soprattutto le testimonianze tecniche e di pilotaggio: la stella della griglia Doriane Pin (pilota del Duqueine Team), Sophie Bull (capomeccanico della vettura n.1 di TF Sport) e Lison Mougin (ingegnere dei sistemi dati di IDEC Sport) hanno spiegato come la competenza numerica, la telemetria e la preparazione fisica siano gli unici, veri parametri di giudizio all’interno di un box d’élite.
Il premio sul campo: i ragazzi del contest WOW 2026 nel cuore del muretto box
Se il panel Women on Track ha offerto l’ispirazione teorica, la pratica è arrivata con la presenza dei vincitori del contest di WOW Women Motor – Women Opening Ways evento che si tiene a marzo ad Imola con l’obiettivo di promuovere la parità di genere e l’orientamento verso le materie scientifico-tecnologiche, il progetto ha visto la sua fase finale proprio nel weekend dell’ELMS.
Diciassette studentesse e studenti degli istituti superiori imolesi Scarabelli e Andrea Costa, vincitori del contest WOW 2026, hanno ottenuto il pass più ambito: l’accesso esclusivo al cuore pulsante del paddock. I ragazzi hanno potuto toccare con mano il lavoro di ingegneri e meccanici durante le sessioni più calde del fine settimana, confrontandosi direttamente con i team, analizzando il funzionamento delle centraline e sperimentando la produzione di contenuti multimediali e podcast direttamente dal retro-box.
Un modello replicabile
L’esperimento imolese dimostra che la strada per abbattere gli stereotipi nel motorsport non passa da iniziative isolate, ma da percorsi integrati. L’Autodromo di Imola, attraverso la piattaforma del PITLab, e la European Le Mans Series hanno creato un ponte diretto tra i banchi di scuola e le corsie della pit lane. Portare i giovani, e in particolare le studentesse, a respirare l’aria del muretto box mentre i motori si accendono è il modo più efficace per far capire che i ruoli di ingegnere di pista, meccanico o team manager sono pienamente alla loro portata. La caccia al talento del futuro, a Imola, è ufficialmente passata dalle parole ai fatti.
Anna Mangione
